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Aggiornata alle 08:20, ora di TiranaPeriodo coperto: dalle 8:00 del 20/10/2026 alle 8:15 del 21/10/2026
Priorità del giorno: ottava giornata di protesta a Tirana, dialogo rifiutato e scontri serali davanti alla Presidenza del Consiglio; da oggi il boicottaggio delle lezioni nelle università pubbliche; i rilievi del Difensore civico sui fermati del 19/10; le misure allo studio del governo e il Parlamento convocato per giovedì.
Legenda.Origine dice da dove arriva la notizia: Web (portali e siti istituzionali), Social (post e dirette), Testata giornalistica (giornali e agenzie), TV (televisioni e i loro siti). Fonte dice se è confermata: Ufficiale (istituzioni o dichiarazione pubblica verificabile) oppure Non confermata (mancano riscontri ufficiali).
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In breve
Tirana, ottava giornata di protesta: studenti e docenti rifiutano il dialogo offerto da Rama e rovesciano le sedie messe davanti alla Presidenza del Consiglio; dalle 17:56 molotov e pietre, la polizia risponde con gas e idranti. La polizia di Tirana conta 271 arresti nei primi sette giorni.
Da oggi il sindacato dei dipendenti delle università (SPUSH) boicotta le lezioni in tutti gli atenei pubblici, fino a nuovo avviso; i docenti si radunano ogni giorno alle 10:00 al Politecnico. Berisha chiama i cittadini davanti all'Università alla stessa ora.
Il Difensore civico, sulla giornata del 19/10: telefoni controllati senza ordine del giudice, cinque minori su otto denunciano violenze nel Commissariato n. 1, circa 109 persone trattenute in locali sovraffollati.
Rama si dice a disposizione per il dialogo e studia il divieto dei social network sotto i 16 anni e l'abbassamento dell'età penale; il Parlamento torna in aula giovedì 22/10 alle 10:00.
La Corte Suprema sospende le udienze dopo l'incendio del 17/10; la Banca d'Albania assicura che i depositi sono al sicuro nonostante i danni a filiali e bancomat.
Le quattro notizie del giorno in immagini
Tirana: scontri, proteste e ordine pubblico
Ottava giornata: le sedie del dialogo rovesciate, in serata molotov e gas davanti alla Presidenza del Consiglio
Martedì 20/10, ottavo giorno di protesta a Tirana. Alle 9:35 il primo ministro Edi Rama ha fatto sistemare sedie rosse con la scritta Dialogo davanti alla Presidenza del Consiglio. A mezzogiorno studenti e docenti si sono radunati lì, hanno rifiutato l'invito e alle 15:36 hanno rovesciato le sedie. Nel primo pomeriggio ci sono stati lanci di pietre e getti degli idranti davanti al Ministero dell'Istruzione, in Rruga e Durrësit. Alle 17:56, dopo circa due ore di calma, sono partite molotov e pietre verso la Presidenza del Consiglio: la polizia ha risposto con gas lacrimogeni e idranti. Gli scontri sono proseguiti fino alle 21:00 tra il viale Dëshmorët e Kombit, piazza Skanderbeg e la cattedrale ortodossa. Alle 21:00 i pronto soccorso di Tirana contavano sette persone curate, tra cui un agente, un manifestante e quattro passanti. Secondo Top Channel un manifestante colpito all'addome da un proiettile di gomma è stato operato all'ospedale del Trauma: non c'è conferma ufficiale. Il bilancio della polizia per il 20/10 non è ancora pubblicato. Per il 19/10 la polizia di Tirana conta 33 arresti, tra cui sei minori, 41 denunciati e sette agenti feriti; nei primi sette giorni gli arresti sono 271, e 51 degli arrestati hanno precedenti penali.
(Origine: TV, Testata giornalistica e Web; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato, pronto soccorso degli ospedali di Tirana); uso dei proiettili di gomma e ferito operato: Non confermata)
Da oggi boicottaggio a tempo indeterminato nelle università pubbliche; Berisha chiama in piazza alle 10:00
La direzione del sindacato dei dipendenti delle università (SPUSH) ha deciso all'unanimità, nella riunione del 20/10, di boicottare le lezioni in tutte le università pubbliche da mercoledì 21/10, fino a nuovo avviso. I docenti si raduneranno ogni giorno alle 10:00 davanti all'edificio centrale del Politecnico di Tirana. Il sindacato chiede la fine della violenza contro studenti e manifestanti pacifici, un'indagine indipendente sull'uso della forza dal 13/10 e un trattamento legale corretto per gli studenti fermati; chiede ai rettori di non prendere misure disciplinari e dice che le lezioni perse saranno recuperate. Non è noto quanti docenti aderiranno. Alle 17:25 il presidente del Partito democratico Sali Berisha ha invitato con un videomessaggio i cittadini a unirsi alla protesta oggi alle 10:00 davanti all'Università; in serata ha riunito i responsabili delle sezioni del partito a Tirana per mobilitarli.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (decisione pubblica del sindacato SPUSH, videomessaggio di Berisha))
Il Difensore civico sulla giornata del 19/10: telefoni controllati senza ordine del giudice, cinque minori denunciano violenze
Il Difensore civico (Avokati i Popullit) ha pubblicato il 20/10 i primi rilievi sulla protesta del 19/10. Cinque degli otto minori portati al Commissariato n. 1 hanno denunciato violenze fisiche e verbali, e due avevano segni di lesioni. Minori e adulti riferiscono di essere stati costretti a sbloccare il telefono e a farne controllare i dati senza ordine del giudice, anche in assenza di accuse della procura. Circa 109 persone erano trattenute nel Blocco di sicurezza, in locali sovraffollati e senza letti, acqua, riscaldamento e assistenza medica sufficienti. Nei commissariati n. 2 e n. 4 c'erano agenti senza numero identificativo. Alcuni fermati dicono di essere semplici passanti. L'istituzione raccomanda alla polizia identificativi visibili, telecamere con registrazioni conservate e lo stop ai controlli dei telefoni senza base legale; precisa che i rilievi sono preliminari. Non risulta una risposta della polizia.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (Difensore civico); racconti delle persone fermate: Non confermata)
Rama si dice a disposizione per il dialogo; allo studio il divieto dei social sotto i 16 anni e l'età penale più bassa
Incontrando i dirigenti dei licei di Tirana al Ministero dell'Istruzione, il primo ministro Edi Rama ha detto che il governo lavora a un divieto dei social network per i minori di 16 anni: si dice convinto della misura ma la giudica difficile da applicare. L'abbassamento dell'età della responsabilità penale resta un'opzione da studiare. Ha ripetuto che chi danneggia beni pubblici o privati dovrà pagare e che i genitori dei minori risponderanno dei danni. Ha difeso l'operato della polizia e ha attribuito le violenze a gruppi che sfruttano il malcontento e ad attori stranieri, senza presentare prove; secondo l'agenzia AP ha parlato di un tentativo di rovesciare il governo con la forza. Alle 17:02, in un video girato nel suo ufficio dopo il rifiuto del dialogo, ha detto di restare a disposizione di chiunque voglia sedersi al tavolo. In serata il segretario generale del Partito socialista Blendi Klosi ha sostenuto in TV che la protesta di giorno era stata pacifica e che le pietre sono arrivate dopo il buio, lanciate da persone incappucciate.
(Origine: TV, Social, Testata giornalistica e Web; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche del primo ministro e del segretario del PS); accuse ad attori stranieri: Non confermata)
Il gruppo socialista offre un tavolo agli studenti; giovedì il Parlamento torna in aula, l'opposizione vuole interpellare il ministro dell'Interno
Dopo la riunione del 20/10 alla Presidenza del Parlamento, il capogruppo socialista Taulant Balla ha detto che gli studenti vanno ascoltati e ha proposto un Patto 2.0 per l'università. Ha condannato le aggressioni alla polizia e ha detto che la responsabilità dei minori in piazza è dei genitori. Secondo Balla, giovedì il Parlamento voterà un accordo con la Germania e la banca KfW per investimenti nelle case dello studente. La lista nera nel sistema TIMS per chi usa violenza, anticipata il 19/10 da fonti interne, non è stata annunciata ufficialmente: diverse testate la descrivono come una delle opzioni in esame. La seduta plenaria è convocata per giovedì 22/10 alle 10:00, dopo l'annullamento della settimana scorsa. L'opposizione chiede un'interpellanza urgente con il ministro dell'Interno Ervin Demo.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni del capogruppo socialista, ordine del giorno del Parlamento); lista nera nel sistema TIMS: Non confermata)
La Corte Suprema sospende le udienze dopo l'incendio; i giudici criticano la polizia e il linguaggio del primo ministro
La Corte Suprema ha comunicato il 20/10 di aver sospeso a tempo indeterminato tutte le udienze, tranne quelle urgenti, dopo l'incendio appiccato durante la protesta del 17/10, che ha danneggiato locali, impianti e fascicoli. La Corte non ha detto quanti fascicoli siano stati colpiti né quando riprenderà; le nuove date saranno pubblicate sul suo sito. L'Associazione nazionale dei giudici ha condannato gli attacchi alla Corte Suprema e alla Corte d'Appello, ha lamentato la mancanza di misure di protezione da parte della Polizia di Stato e ha definito problematico il linguaggio del primo ministro verso i giudici che decidono sulle misure cautelari per i manifestanti.
(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Corte Suprema, Associazione nazionale dei giudici))
Begaj incontra gli ambasciatori di Stati Uniti, UE e Germania; appelli alla calma dall'OSCE e dagli ambasciatori albanesi
Il presidente della Repubblica Bajram Begaj ha incontrato negli ultimi giorni, uno per uno, l'ambasciatore statunitense Eric Wendt, l'ambasciatrice dell'Unione europea Sofia Moreira de Sousa, l'ambasciatore tedesco Karl Bergner e gli ex presidenti Rexhep Meidani e Bamir Topi. La notizia è stata data il 20/10, senza indicazioni sui contenuti. Nel pomeriggio l'OSCE ha chiesto a tutte le parti di mantenere la pace. Il Consiglio degli ambasciatori albanesi sostiene la protesta pacifica e chiede alla polizia moderazione e un uso proporzionato della forza, ai manifestanti di proteggere i beni pubblici e privati e al governo risposte concrete attraverso il dialogo.
(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Presidenza della Repubblica, OSCE, dichiarazione pubblica del Consiglio degli ambasciatori albanesi); contenuto degli incontri: non comunicato)
Banca d'Albania: depositi al sicuro, alcune filiali e bancomat danneggiati
La Banca d'Albania ha dichiarato il 20/10 che depositi e risparmi sono al sicuro e che i servizi di pagamento funzionano normalmente. Alcune filiali e alcuni bancomat sono stati danneggiati negli episodi legati alle proteste; secondo la banca centrale il danno ai locali non tocca i depositi né la stabilità delle banche. Alcune filiali hanno limitato il servizio per proteggere personale e clienti; la banca invita a seguire gli avvisi del proprio istituto e a usare i canali alternativi.
(Origine: Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Banca d'Albania))
Tirana, un uomo di 46 anni trovato ucciso in un'auto nel quartiere 1 Maji
Martedì 20/10, verso le 20:20, la polizia è intervenuta in via Mihal Popi, nel quartiere 1 Maji, vicino alla scuola Vasil Shanto, per la segnalazione di un'auto incidentata. Dentro c'era un uomo di 46 anni, originario di Kavaja, senza vita. Secondo i primi accertamenti è stato ucciso con un'arma da fuoco. Indaga la polizia sotto la direzione della Procura. Non risulta alcun legame con la protesta.
(Origine: TV; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato))
Oggi, mercoledì 21/10, ore 10:00: raduno quotidiano dei docenti davanti all'edificio centrale del Politecnico, in fondo al viale Dëshmorët e Kombit. Da oggi le lezioni nelle università pubbliche sono sospese per il boicottaggio del sindacato SPUSH, fino a nuovo avviso.
Ore 10:00: il Partito democratico chiama i cittadini davanti all'Università; il luogo esatto non è stato precisato.
Studenti: nessun orario annunciato. Ieri raduno a mezzogiorno davanti alla Presidenza del Consiglio, scontri nel primo pomeriggio davanti al Ministero dell'Istruzione e dalle 18:00 in poi.
Zone con scontri ripetuti: viale Dëshmorët e Kombit davanti alla Presidenza del Consiglio, piazza Skanderbeg, Rruga e Durrësit e Ministero dell'Istruzione, area della cattedrale ortodossa. Ieri in Rruga e Durrësit i negozi hanno chiuso nel pomeriggio e sono stati incendiati cassonetti in mezzo alle strade. Nessuna chiusura formale di strade comunicata dalle autorità.
Tribunali: la Corte Suprema ha sospeso tutte le udienze tranne quelle urgenti; le nuove date sono pubblicate sul suo sito.
Banche: secondo la Banca d'Albania depositi e pagamenti funzionano normalmente; alcune filiali hanno orari o servizi ridotti, conviene verificare prima di andare e usare i canali digitali.
Parlamento: seduta plenaria giovedì 22/10 alle 10:00; possibili controlli di polizia nella zona.
Cittadini italiani: l'Ambasciata d'Italia, con un avviso del 15/10, raccomanda di evitare gli assembramenti e di tenersi lontani dalle aree di protesta, che si spostano rapidamente. Per i casi gravi il numero dell'Ambasciata è +355 4 227 5900.
Da seguire
Boicottaggio nelle università: quanti docenti aderiscono e come si svolgono i raduni delle 10:00.
Bilanci del 20/10: arresti e denunce della polizia, feriti del Ministero della Salute.
Parlamento del 22/10: interpellanza sul ministro dell'Interno Ervin Demo e voto sull'accordo per le case dello studente.
Testo delle misure: divieto dei social sotto i 16 anni, età della responsabilità penale, lista nera nel sistema TIMS.
Difensore civico: indagine approfondita sui fermati e risposta della polizia alle raccomandazioni.