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Aggiornata alle 08:15, ora di TiranaPeriodo coperto: dalle 8:00 del 21/10/2026 alle 8:00 del 22/10/2026
Priorità del giorno: nono giorno di protesta a Tirana, più calmo dei precedenti; oggi raduno degli studenti davanti al Parlamento in seduta; primo giorno del boicottaggio dei docenti; i richiami dell'OSCE; il vertice del Processo di Berlino a Budva.
Legenda.Origine dice da dove arriva la notizia: Web (portali e siti istituzionali), Social (post e dirette), Testata giornalistica (giornali e agenzie), TV (televisioni e i loro siti). Fonte dice se è confermata: Ufficiale (istituzioni o dichiarazione pubblica verificabile) oppure Non confermata (mancano riscontri ufficiali).
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In breve
Tirana, nono giorno di protesta: docenti in corteo con gli studenti, dialogo rifiutato di nuovo; verso le 18:00 sedie bruciate e poche molotov, ma per Top Channel la notte si chiude senza violenze gravi. Il bilancio della polizia non è ancora pubblicato.
Oggi alle 9:00 gli studenti davanti al Parlamento; alle 10:00 la seduta con l'interpellanza urgente al ministro dell'Interno Ervin Demo.
Primo giorno di boicottaggio nelle università pubbliche. Il Ministero della Salute conta 320 feriti dal 13 al 21/10, di cui 192 agenti.
L'OSCE chiede indagini sulle violenze di manifestanti e polizia e sicurezza per i giornalisti. Rama: protestare a volto coperto sarà contro la legge. Berisha: il PD sostiene pienamente la protesta.
Oggi a Budva il vertice del Processo di Berlino con Rama, Kurti e Merz; per l'Italia c'è Tajani.
Le quattro notizie del giorno in immagini
Tirana: scontri, proteste e ordine pubblico
Nono giorno: docenti in corteo con gli studenti, sedie del dialogo bruciate e poche molotov; notte senza scontri gravi
Mercoledì 21/10, nono giorno di protesta a Tirana. In mattinata il primo ministro Edi Rama ha rimesso le sedie del dialogo davanti alla Presidenza del Consiglio. Studenti e docenti, al primo giorno di boicottaggio delle lezioni, si sono radunati davanti al Politecnico, hanno sfilato con lo striscione Stop alla violenza fino alla sede del governo e poi verso il Ministero dell'Istruzione, e hanno rifiutato di nuovo il dialogo. Il pomeriggio è passato senza incidenti. Verso le 18:00 alcune sedie sono state bruciate davanti alla Presidenza del Consiglio e sono partiti petardi e alcune molotov; la polizia ha usato gas lacrimogeni e spray al peperoncino, e un idrante per pochi minuti. Secondo Top Channel la serata si è chiusa senza violenze gravi, con pochi manifestanti in piazza. Alle 8:00 di oggi la polizia non aveva ancora diffuso il bilancio di arresti e feriti del 21/10.
(Origine: TV, Testata giornalistica e Web; Fonte: Non confermata (cronache delle televisioni e dei portali, nessun bilancio della polizia); sedie rimesse da Rama: Ufficiale (dichiarazione pubblica del primo ministro))
Oggi alle 9:00 gli studenti davanti al Parlamento; alle 10:00 la seduta con l'interpellanza al ministro dell'Interno
Il Parlamento torna in aula oggi, giovedì 22/10, alle 10:00, una settimana dopo l'annullamento della seduta del 15/10 deciso dal presidente Niko Peleshi per le proteste. Dopo le comunicazioni c'è l'interpellanza urgente chiesta dal gruppo del Partito democratico al ministro dell'Interno Ervin Demo; seguono tre interpellanze ai ministri Enea Karakaçi e Petrit Malaj, alcune ratifiche, la legge contro il riciclaggio e la commissione speciale per la seconda fase della riforma territoriale: 14 punti in tutto. Gli studenti hanno annunciato un raduno davanti al Parlamento dalle 9:00, con l'intenzione di circondarlo. Secondo Arbresh.info, circa tre ore prima della seduta erano in corso i lavori per montare una recinzione metallica davanti all'edificio: non c'è un comunicato della polizia.
(Origine: Web, TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (ordine del giorno del Parlamento); recinzione metallica: Non confermata (una sola fonte))
Primo giorno di boicottaggio nelle università pubbliche; anche a Coriza docenti e studenti in corteo
Mercoledì è iniziato il boicottaggio delle lezioni deciso all'unanimità il 20/10 dal sindacato dei dipendenti delle università (SPUSH), senza scadenza. Il sindacato chiede la fine delle violenze contro gli studenti, un'indagine indipendente sull'uso della forza dal 13/10 e un trattamento dignitoso per i fermati, e precisa che non si tratta di abbandonare le aule. I docenti si radunano ogni giorno alle 10:00 davanti all'edificio centrale del Politecnico. Né il sindacato né le autorità hanno comunicato quanti docenti abbiano aderito. A Coriza un piccolo gruppo di docenti e studenti dell'università ha boicottato le lezioni e ha sfilato in città: la notizia ha una sola fonte.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (decisione pubblica del sindacato SPUSH); adesione e corteo di Coriza: Non confermata)
I bilanci ufficiali: 320 feriti in nove giorni per il Ministero della Salute; 11 arresti per la protesta del 20/10
Il Ministero della Salute ha pubblicato il 21/10 il conto dei feriti dal 13 al 21/10: 320 persone, di cui 192 agenti, 92 manifestanti e 36 passanti, tra cui sei giornalisti. Nove restano ricoverate all'ospedale del Trauma. Per la protesta di martedì 20/10 la polizia di Tirana ha arrestato 11 persone, tra cui due minori, e ne ha denunciate altre sette a piede libero. Nella stessa nota la polizia riferisce di dieci agenti feriti e di un attacco con molotov e pietre al Commissariato n. 3, senza precisare in quale giornata. Le cifre complessive sugli arresti cambiano da fonte a fonte: Al Jazeera scriveva il 20/10 di almeno 167 arresti senza indicare la fonte, mentre la polizia di Tirana ne contava 271 nei primi sette giorni.
(Origine: TV, Testata giornalistica e Web; Fonte: Ufficiale (Ministero della Salute, Polizia di Tirana); totale degli arresti: Non confermata (cifre discordanti))
OSCE: la violenza non sostituisce il dialogo; indagini sugli attacchi ai giornalisti e sull'uso eccessivo della forza
Il 21/10 sono arrivate due prese di posizione dell'OSCE. Claude Haagen, rappresentante speciale dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE per l'Europa sudorientale, si è detto profondamente preoccupato: chiede di indagare sia sulle violenze dei manifestanti sia sull'uso eccessivo della forza da parte della polizia, e invita governo, opposizione, società civile e studenti a un dialogo costruttivo. Il Rappresentante dell'OSCE per la libertà dei media chiede indagini rapide su ogni episodio di violenza contro i giornalisti e la piena applicazione delle linee guida della Polizia di Stato sulla loro sicurezza. Il Ministero della Salute conta sei giornalisti tra i feriti dal 13/10.
(Origine: Web e TV; Fonte: Ufficiale (Assemblea parlamentare dell'OSCE, Rappresentante dell'OSCE per la libertà dei media))
Rama: protestare a volto coperto sarà contro la legge; in video con uno studente nega di aver protetto Balluku
Mercoledì il primo ministro Edi Rama ha detto che partecipare a un raduno con il volto coperto sarà di per sé contro la legge, senza indicare lo strumento né la data. Ha ripetuto che possono esserci mille ragioni per protestare ma nessuna giustifica la violenza. Nel pomeriggio, in viaggio verso Budva per il vertice del Processo di Berlino, ha pubblicato un video in cui risponde alle domande di uno studente: difende la polizia, sostiene che gli agenti feriti sono più del doppio dei manifestanti feriti, nega di aver protetto l'ex vicepremier Belinda Balluku dalla giustizia e propone un confronto di persona. Secondo RTSH ha detto anche che gli agenti feriti sono due volte e mezzo i manifestanti e i passanti feriti insieme: i dati del Ministero della Salute, 192 agenti contro 128 tra manifestanti e passanti, non confermano questo secondo rapporto. In serata ha ricevuto alla Presidenza del Consiglio un giovane in sedia a rotelle che gli aveva chiesto un incontro.
(Origine: Social, TV e Web; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche del primo ministro); rapporto fra i feriti: Non confermata)
Berisha: il PD sostiene pienamente la protesta, assistenza legale gratuita ai manifestanti
Dopo la riunione della presidenza del Partito democratico, Sali Berisha ha detto che il partito sostiene pienamente la protesta di studenti e liceali e ha chiesto agli iscritti di partecipare. Ha promesso assistenza legale gratuita giorno e notte ai manifestanti, ha detto che centinaia di docenti vicini al PD sono in piazza e ha respinto la tesi di Rama su un ruolo di Antifa. Ha ringraziato alcuni parlamentari statunitensi ed europei per le loro dichiarazioni. In un videomessaggio ha accusato Rama di preparare la destabilizzazione del paese per darne la colpa agli studenti, senza portare prove.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche di Berisha); accuse al governo: Non confermata)
Oggi a Budva il vertice del Processo di Berlino: Rama, Kurti e Merz; per l'Italia Tajani
Si tiene oggi, giovedì 22/10, a Miločer vicino a Budva, in Montenegro, il vertice dei capi di Stato e di governo del Processo di Berlino, il principale appuntamento politico annuale dei sei paesi dei Balcani occidentali. Sono attesi Edi Rama, il primo ministro del Kosovo Albin Kurti, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la commissaria europea all'allargamento Marta Kos. Per l'Italia partecipa il ministro degli Esteri Antonio Tajani, al posto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni; la Farnesina indica tra i temi il mercato comune regionale e un percorso più rapido verso l'Unione europea.
(Origine: Web; Fonte: Ufficiale (Ministero degli Esteri italiano))
Primo dialogo Italia-Albania sulla sicurezza informatica alla Farnesina
Il 21/10 la Farnesina ha ospitato il primo dialogo fra Italia e Albania sulle questioni cibernetiche, aperto dal segretario generale Riccardo Guariglia e dal suo omologo albanese Armand Skapi, con le agenzie per la cybersicurezza dei due paesi. Si è parlato di minacce, di resilienza nella NATO e dell'allineamento dell'Albania alle norme europee; le delegazioni hanno indicato come aree di lavoro lo sviluppo di capacità e lo scambio di buone pratiche.
(Origine: Testata giornalistica e Web; Fonte: Ufficiale (Ministero degli Esteri italiano))
Oggi, giovedì 22/10, ore 9:00: raduno degli studenti davanti al Parlamento, sul viale Dëshmorët e Kombit, con l'intenzione di circondarlo. È segnalata una recinzione metallica davanti all'edificio: possibili blocchi e controlli nella zona per tutta la mattina.
Ore 10:00: seduta plenaria del Parlamento. Alla stessa ora raduno quotidiano dei docenti davanti all'edificio centrale del Politecnico, in fondo allo stesso viale.
Università: lezioni sospese negli atenei pubblici per il boicottaggio del sindacato SPUSH, fino a nuovo avviso.
Sera: negli ultimi giorni gli incidenti sono cominciati dopo le 18:00 davanti alla Presidenza del Consiglio, sul viale Dëshmorët e Kombit. Nessuna chiusura formale di strade comunicata dalle autorità.
Cittadini italiani: l'Ambasciata d'Italia, con un avviso del 15/10, raccomanda di evitare gli assembramenti e di tenersi lontani dalle aree di protesta. Per i casi gravi il numero dell'Ambasciata è +355 4 227 5900.
Da seguire
Parlamento: come si svolge la seduta e che cosa risponde il ministro Demo all'interpellanza sull'uso della forza.
Bilancio del 21/10: arresti, denunce e feriti della polizia e del Ministero della Salute.
Volto coperto: con quale atto e da quando il governo renderà illegale partecipare ai raduni a volto coperto.
Budva: dichiarazioni sull'Albania al vertice del Processo di Berlino e della commissaria Kos.
Boicottaggio: quanti docenti aderiscono e se si allarga ad altre città oltre Tirana e Coriza.