Aggiornata alle 23:15, ora di Tirana (edizione di prova del formato, prodotta la sera)Periodo coperto: dalle 8:00 del 18/10/2026 alle 23:00 del 19/10/2026
Priorità del giorno: settimo giorno di proteste a Tirana, assalto al Tribunale d'Appello, misure annunciate dal governo, prese di posizione europee.
Legenda.Origine dice da dove arriva la notizia: Web (portali e siti istituzionali), Social (post e dirette), Testata giornalistica (giornali e agenzie), TV (televisioni e i loro siti). Fonte dice se è confermata: Ufficiale (istituzioni o dichiarazione pubblica verificabile) oppure Non confermata (mancano riscontri ufficiali).
Ascolta l'edizione, letta dalla voce di Nuova Ora
In breve
Tirana, settimo giorno di proteste: scontri davanti al Ministero dell'Istruzione, sul boulevard e vicino al Ministero dell'Interno; un gruppo mascherato ha assaltato il Tribunale d'Appello, 5 arresti e 15 ricercati.
Bilancio di domenica 18/10 secondo la Polizia di Tirana: 69 arrestati e 20 denunciati; il Ministero della Salute conta 272 feriti dal 13/10, di cui 169 agenti.
Rama annuncia 2.500 euro a ogni agente in prima linea e la perdita di borse di studio e istruzione gratuita per gli studenti che aggrediscono la polizia; ripete l'offerta di dialogo ed esclude le dimissioni.
La Procura di Tirana registra tre denunce contro agenti di polizia; sospesi quattro poliziotti e un caposettore dopo il video di un diciannovenne con la gamba fratturata.
Il Parlamento europeo chiede un'indagine sull'uso della forza e ricorda che lo Stato di diritto resta il criterio per l'adesione; la Commissione europea aveva condannato le violenze il 18/10.
Le quattro notizie del giorno in immagini
Tirana: scontri, proteste e ordine pubblico
Settimo giorno: assalto al Tribunale d'Appello, scontri in più punti della città
La protesta partita il 13/10 dagli studenti è entrata nel settimo giorno. Verso le 12:00 i manifestanti si sono radunati davanti al Ministero dell'Istruzione; intorno alle 13:00 sono partiti sassi e petardi verso la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni e idranti. Gli scontri si sono spostati su Rruga e Durrësit e sul boulevard Dëshmorët e Kombit. Intorno alle 14:00 un gruppo di manifestanti mascherati ha sfondato porte e vetrate del Tribunale d'Appello ed è entrato nell'edificio, dove c'erano ancora dipendenti: la polizia riferisce 5 arresti, 15 persone ricercate e un agente ferito. Nel pomeriggio fermi in piazza Skanderbeg e nel Parco Rinia. Dalle 18:00 nuova tensione vicino al Ministero dell'Interno con fuochi pirotecnici, le prime molotov sul boulevard e proiettili di gomma della polizia; scontri anche all'incrocio tra Rruga e Durrësit e Rruga e Kavajës e in Rruga e Dibrës. In serata la cronaca riferisce tre feriti, tra cui un minorenne e un giornalista, e un passante ferito vicino a Rruga e Barrikadave. Alle 18:24 il Ministero dell'Interno ha dichiarato la situazione sotto controllo. Il numero dei partecipanti non è indicato.
(Origine: TV; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato, Ministero dell'Interno) per arresti e ricercati; cifre dei feriti serali: Non confermata)
Domenica 18/10: 69 arrestati e 20 denunciati, 272 feriti dall'inizio delle proteste
La Polizia di Tirana ha comunicato che per il raduno di domenica 18/10 sono state arrestate in flagranza 69 persone e altre 20 sono state denunciate a piede libero, sospettate di aver colpito con pietre e oggetti contundenti agenti ed edifici pubblici e privati. Top Channel riporta 68 arresti nel testo e 69 nel titolo: il dato non è coerente nella fonte. Domenica i manifestanti hanno incendiato il Commissariato numero 3 e l'ingresso del Ministero dell'Interno, oltre a vetrine e cassonetti, anche davanti alla sede del Partito socialista; la polizia ha usato idranti, gas e proiettili di gomma. Il Ministero della Salute conta per domenica 28 feriti (19 agenti, 4 manifestanti, 4 passanti, 1 giornalista) e, dal 13/10, 272 feriti in totale, di cui 169 agenti. Secondo una fonte citata da AFP, 14 dei 16 agenti feriti domenica lo sono stati nell'attacco al commissariato.
(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Polizia di Tirana, Ministero della Salute))
Procura di Tirana: tre denunce contro agenti, cinque sospesi
La Procura presso il Tribunale di primo grado di Tirana e l'Agenzia di vigilanza sulla polizia (AMP) hanno registrato tre denunce per fatti compiuti da agenti della Polizia di Stato durante le manifestazioni. Due riguardano giovani feriti: Ledion Balla, 19 anni, con una frattura alla gamba il 13/10 vicino al Parlamento, e Muhamed Skana, 21 anni, gettato a terra il 16/10 vicino al Ministero dell'Istruzione. Dopo la diffusione del video in cui quattro agenti trasportano Balla, che dichiara di non aver partecipato alla protesta, sono stati sospesi dal servizio quattro poliziotti e il capo del settore ordine del Commissariato numero 1. Le circostanze del ferimento non sono chiarite. La Polizia di Stato ha inoltre aperto verifiche interne su presunti collegamenti tra alcuni agenti e manifestanti.
(Origine: Testata giornalistica e Web; Fonte: Ufficiale (Procura di Tirana, AMP); verifiche interne della polizia: Non confermata)
Email con minacce di attentati a più istituzioni, indagini in corso
La Polizia di Stato ha comunicato di aver individuato il 19/10 un messaggio di posta elettronica, inviato a diversi indirizzi istituzionali, con minacce di collocare esplosivi e compiere atti terroristici. Secondo le verifiche preliminari il messaggio proviene dall'indirizzo di un istituto scolastico in Arabia Saudita, con un modo di invio simile a casi precedenti in cui erano stati usati account compromessi di studenti all'estero. Sono in corso accertamenti su origine e autenticità. Il comunicato non annuncia misure di sicurezza specifiche.
(Origine: Web; Fonte: Ufficiale (comunicato della Polizia di Stato))
La cronaca in diretta di Top Channel riferisce per il 19/10 un lancio di molotov contro il Municipio di Kurbin con fiamme all'ingresso (11:28), studenti in sciopero e in marcia a Lezhë con danni al monumento al libro di Gjergj Fishta (12:19), un gruppo di studenti a Elbasan che ha tentato di abbattere la porta di una scuola (10:37) e una protesta studentesca a Mirditë spostata sulla Rruga e Kombit a Rubik (10:47). Per questi episodi non risultano comunicati della polizia.
(Origine: TV; Fonte: Non confermata (cronaca in diretta senza riscontro di polizia))
Rama: premio di 2.500 euro agli agenti, sanzioni per gli studenti violenti, dialogo senza condizioni
Il 19/10, in un incontro con rappresentanti della Polizia di Stato e in un post su Facebook, il primo ministro Edi Rama ha annunciato un compenso di 2.500 euro per ogni agente impegnato in prima linea e un aumento di stipendio dal 1° gennaio; in serata il Ministero dell'Interno ha indicato 740 milioni di lek per 2.750 agenti. Ha detto che gli studenti che aggrediscono la polizia perderanno borse di studio, sostegno statale e istruzione gratuita, e che le famiglie dei minori coinvolti pagheranno i danni. Ha ripetuto l'offerta di dialogo con gli studenti, «dove volete, quando volete, senza condizioni», escludendo i violenti e i partiti che non prendono le distanze dalla violenza, e ha escluso dimissioni o cambi di governo, dicendo che il mandato termina nel 2029. Ha attribuito a Russia e Iran l'uso di migliaia di profili falsi per alimentare il malcontento e ha definito l'Antifa un'ideologia estremista, senza presentare prove. La visita a Vienna prevista per il 19/10 è stata annullata. Un gruppo di lavoro del governo prepara un pacchetto di misure, tra cui una lista di persone violente da escludere dall'ingresso nei paesi UE: il contenuto non è ancora ufficiale.
(Origine: Social e TV; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni del primo ministro e del Ministero dell'Interno); accuse a Russia, Iran e Antifa: Non confermata)
Berisha dalla SPAK: il PD sostiene la protesta, nessun dialogo, dimissioni e governo di transizione
Il leader del Partito democratico Sali Berisha si è presentato il 19/10 alla Procura speciale (SPAK) per la misura dell'obbligo di presentazione. All'uscita ha detto che il PD sostiene la protesta fino alla sua vittoria e ha accusato Rama di aver spinto all'emigrazione circa 700 mila giovani e, insieme ad altri esponenti del governo, di aver sottratto oltre 12 miliardi di euro di tasse: accuse senza riscontri presentati. In conferenza stampa ha escluso il dialogo, ha chiesto le dimissioni di Rama, un governo di transizione e una riforma elettorale, e ha invitato gli agenti a non sparare sugli studenti. Il PD di Valona ha contestato l'ingresso della polizia nei locali dell'università.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche); accuse sui fondi: Non confermata)
Parlamento europeo: indagine sull'uso della forza; la Commissione aveva condannato le violenze
Il 19/10 la Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l'Albania e il relatore permanente per l'Albania hanno pubblicato a Bruxelles una dichiarazione congiunta: condannano l'escalation violenta a Tirana e gli attacchi alle istituzioni, esprimono seria preoccupazione per le segnalazioni di uso eccessivo della forza da parte della polizia e chiedono agli organi competenti di indagare per accertare le responsabilità individuali. Ricordano il diritto alla protesta pacifica e scrivono che il rispetto dello Stato di diritto resta il criterio principale per il percorso di adesione. Il 18/10 la Commissione europea aveva condannato incendi, attacchi alle istituzioni e distruzione di proprietà, chiedendo una risposta proporzionata e dialogo. L'ambasciata degli Stati Uniti ha chiesto moderazione a tutte le parti; l'ambasciata svizzera ha chiesto di ridurre le tensioni. I nomi dei firmatari della dichiarazione del Parlamento europeo non sono riportati nell'articolo consultato.
(Origine: Web e TV; Fonte: Ufficiale (Parlamento europeo, Commissione europea, ambasciate))
Docenti universitari: 141 chiedono un governo di transizione, 733 un accordo politico
Un gruppo di 141 docenti ha chiesto le dimissioni di Rama e la formazione di un governo di transizione. Un secondo appello, firmato secondo Top Channel da 733 docenti universitari, chiede a governo, manifestanti e ambasciate una soluzione politica. Oltre venti organizzazioni della società civile chiedono dialogo e protesta pacifica. Il sindacato dei lavoratori delle università (SPUSH) ha indetto per il 20/10 una marcia di solidarietà contro la violenza sugli studenti. L'elenco dei firmatari degli appelli non è stato verificato.
(Origine: Web e TV; Fonte: Non confermata (appelli riportati dalla stampa, firmatari non verificati))
Banca d'Albania: i servizi continuano, i risparmi sono protetti
Dopo i danni a filiali e sportelli automatici durante le proteste, la Banca d'Albania ha dichiarato che i servizi bancari proseguono e che i risparmi sono protetti. I commercianti del centro di Tirana hanno montato grate di ferro alle vetrine.
Secondo Gazeta Tema il 19/10 le lezioni nelle scuole della capitale si sono svolte regolarmente e in alcune scuole, come la "Edith Durham", gli alunni sono rimasti in classe. Nei giorni precedenti alcuni licei, tra cui il "Partizani", avevano boicottato le lezioni. Non risulta alcuna decisione del Ministero dell'Istruzione su sospensioni o didattica a distanza.
(Origine: Web; Fonte: Non confermata (nessun comunicato del Ministero dell'Istruzione))
Martedì 20/10, ore 10:00: marcia di solidarietà del sindacato dei lavoratori delle università (SPUSH) dalla piazza davanti al Politecnico di Tirana.
Raduno quotidiano: negli ultimi giorni i manifestanti si sono radunati verso le 12:00 davanti al Ministero dell'Istruzione; per il 20/10 non c'è un annuncio con orario confermato.
Zone con scontri ripetuti: boulevard Dëshmorët e Kombit, piazza Skanderbeg, Parco Rinia, Rruga e Durrësit, Rruga e Dibrës, incrocio con Rruga e Kavajës, area del Ministero dell'Interno e del Ministero dell'Istruzione. Nessuna chiusura formale di strade comunicata dalle autorità.
Banche: filiali e sportelli automatici danneggiati in centro; la Banca d'Albania dichiara i servizi attivi. Conviene verificare lo sportello prima di uscire.
Negozi: molti esercizi del centro hanno montato grate e chiudono in anticipo nelle ore della protesta.
Sicurezza: la polizia indaga su un'email con minacce di attentati inviata a istituzioni; possibili controlli aggiuntivi negli edifici pubblici.
Da seguire
Risposta degli studenti all'offerta di dialogo senza condizioni: nessun incontro confermato finora.
Pacchetto di misure del governo annunciato dal gruppo di lavoro, compresa la lista di persone violente da escludere dall'ingresso nei paesi UE.
Parlamento: la seduta del 15/10, annullata per le proteste, è stata rinviata dal Parlamento al giovedì successivo, quindi al 22/10, con la riforma territoriale a 46 comuni all'ordine del giorno.
Indagini della Procura di Tirana e dell'AMP sugli agenti denunciati, e dell'ispettorato interno della polizia.
Bilancio sanitario del Ministero della Salute per la giornata del 19/10, non ancora pubblicato al momento della chiusura.