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Rassegna stampa Albania, 19/10/2026

Aggiornata alle 23:15, ora di Tirana (edizione di prova del formato, prodotta la sera) Periodo coperto: dalle 8:00 del 18/10/2026 alle 23:00 del 19/10/2026

Priorità del giorno: settimo giorno di proteste a Tirana, assalto al Tribunale d'Appello, misure annunciate dal governo, prese di posizione europee.

Legenda. Origine dice da dove arriva la notizia: Web (portali e siti istituzionali), Social (post e dirette), Testata giornalistica (giornali e agenzie), TV (televisioni e i loro siti). Fonte dice se è confermata: Ufficiale (istituzioni o dichiarazione pubblica verificabile) oppure Non confermata (mancano riscontri ufficiali).
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In breve

Le quattro notizie del giorno in immagini

Tirana, settimo giorno di proteste: assaltato il Tribunale d'Appello, 5 arresti e 15 ricercati
Rama: 2.500 euro agli agenti in prima linea, niente borse di studio a chi aggredisce la polizia
Parlamento europeo: indagine sull'uso della forza da parte della polizia
Procura di Tirana: tre denunce contro agenti di polizia, sospesi quattro poliziotti e un caposettore

Tirana: scontri, proteste e ordine pubblico

Settimo giorno: assalto al Tribunale d'Appello, scontri in più punti della città

La protesta partita il 13/10 dagli studenti è entrata nel settimo giorno. Verso le 12:00 i manifestanti si sono radunati davanti al Ministero dell'Istruzione; intorno alle 13:00 sono partiti sassi e petardi verso la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni e idranti. Gli scontri si sono spostati su Rruga e Durrësit e sul boulevard Dëshmorët e Kombit. Intorno alle 14:00 un gruppo di manifestanti mascherati ha sfondato porte e vetrate del Tribunale d'Appello ed è entrato nell'edificio, dove c'erano ancora dipendenti: la polizia riferisce 5 arresti, 15 persone ricercate e un agente ferito. Nel pomeriggio fermi in piazza Skanderbeg e nel Parco Rinia. Dalle 18:00 nuova tensione vicino al Ministero dell'Interno con fuochi pirotecnici, le prime molotov sul boulevard e proiettili di gomma della polizia; scontri anche all'incrocio tra Rruga e Durrësit e Rruga e Kavajës e in Rruga e Dibrës. In serata la cronaca riferisce tre feriti, tra cui un minorenne e un giornalista, e un passante ferito vicino a Rruga e Barrikadave. Alle 18:24 il Ministero dell'Interno ha dichiarato la situazione sotto controllo. Il numero dei partecipanti non è indicato.

(Origine: TV; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato, Ministero dell'Interno) per arresti e ricercati; cifre dei feriti serali: Non confermata)

Fonti: Top Channel (cronaca in diretta del 19/10).

Domenica 18/10: 69 arrestati e 20 denunciati, 272 feriti dall'inizio delle proteste

La Polizia di Tirana ha comunicato che per il raduno di domenica 18/10 sono state arrestate in flagranza 69 persone e altre 20 sono state denunciate a piede libero, sospettate di aver colpito con pietre e oggetti contundenti agenti ed edifici pubblici e privati. Top Channel riporta 68 arresti nel testo e 69 nel titolo: il dato non è coerente nella fonte. Domenica i manifestanti hanno incendiato il Commissariato numero 3 e l'ingresso del Ministero dell'Interno, oltre a vetrine e cassonetti, anche davanti alla sede del Partito socialista; la polizia ha usato idranti, gas e proiettili di gomma. Il Ministero della Salute conta per domenica 28 feriti (19 agenti, 4 manifestanti, 4 passanti, 1 giornalista) e, dal 13/10, 272 feriti in totale, di cui 169 agenti. Secondo una fonte citata da AFP, 14 dei 16 agenti feriti domenica lo sono stati nell'attacco al commissariato.

(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Polizia di Tirana, Ministero della Salute))

Fonti: Euronews Albania (la polizia: 69 arrestati e 20 denunciati); Top Channel (Tirana nel caos dopo la protesta di ieri); Euronews (il premier rifiuta di dimettersi, proteste al sesto giorno).

Procura di Tirana: tre denunce contro agenti, cinque sospesi

La Procura presso il Tribunale di primo grado di Tirana e l'Agenzia di vigilanza sulla polizia (AMP) hanno registrato tre denunce per fatti compiuti da agenti della Polizia di Stato durante le manifestazioni. Due riguardano giovani feriti: Ledion Balla, 19 anni, con una frattura alla gamba il 13/10 vicino al Parlamento, e Muhamed Skana, 21 anni, gettato a terra il 16/10 vicino al Ministero dell'Istruzione. Dopo la diffusione del video in cui quattro agenti trasportano Balla, che dichiara di non aver partecipato alla protesta, sono stati sospesi dal servizio quattro poliziotti e il capo del settore ordine del Commissariato numero 1. Le circostanze del ferimento non sono chiarite. La Polizia di Stato ha inoltre aperto verifiche interne su presunti collegamenti tra alcuni agenti e manifestanti.

(Origine: Testata giornalistica e Web; Fonte: Ufficiale (Procura di Tirana, AMP); verifiche interne della polizia: Non confermata)

Fonti: Koha Jonë (la Procura registra tre denunce per le azioni della polizia); Publik.al (la polizia avvia indagini sui collegamenti con i manifestanti).

Email con minacce di attentati a più istituzioni, indagini in corso

La Polizia di Stato ha comunicato di aver individuato il 19/10 un messaggio di posta elettronica, inviato a diversi indirizzi istituzionali, con minacce di collocare esplosivi e compiere atti terroristici. Secondo le verifiche preliminari il messaggio proviene dall'indirizzo di un istituto scolastico in Arabia Saudita, con un modo di invio simile a casi precedenti in cui erano stati usati account compromessi di studenti all'estero. Sono in corso accertamenti su origine e autenticità. Il comunicato non annuncia misure di sicurezza specifiche.

(Origine: Web; Fonte: Ufficiale (comunicato della Polizia di Stato))

Fonti: Reporter.al (la polizia informa di un messaggio minatorio per atti terroristici).

Fuori Tirana: Kurbin, Lezhë, Elbasan e Mirditë

La cronaca in diretta di Top Channel riferisce per il 19/10 un lancio di molotov contro il Municipio di Kurbin con fiamme all'ingresso (11:28), studenti in sciopero e in marcia a Lezhë con danni al monumento al libro di Gjergj Fishta (12:19), un gruppo di studenti a Elbasan che ha tentato di abbattere la porta di una scuola (10:37) e una protesta studentesca a Mirditë spostata sulla Rruga e Kombit a Rubik (10:47). Per questi episodi non risultano comunicati della polizia.

(Origine: TV; Fonte: Non confermata (cronaca in diretta senza riscontro di polizia))

Fonti: Top Channel (cronaca in diretta del 19/10).

Situazione politica

Rama: premio di 2.500 euro agli agenti, sanzioni per gli studenti violenti, dialogo senza condizioni

Il 19/10, in un incontro con rappresentanti della Polizia di Stato e in un post su Facebook, il primo ministro Edi Rama ha annunciato un compenso di 2.500 euro per ogni agente impegnato in prima linea e un aumento di stipendio dal 1° gennaio; in serata il Ministero dell'Interno ha indicato 740 milioni di lek per 2.750 agenti. Ha detto che gli studenti che aggrediscono la polizia perderanno borse di studio, sostegno statale e istruzione gratuita, e che le famiglie dei minori coinvolti pagheranno i danni. Ha ripetuto l'offerta di dialogo con gli studenti, «dove volete, quando volete, senza condizioni», escludendo i violenti e i partiti che non prendono le distanze dalla violenza, e ha escluso dimissioni o cambi di governo, dicendo che il mandato termina nel 2029. Ha attribuito a Russia e Iran l'uso di migliaia di profili falsi per alimentare il malcontento e ha definito l'Antifa un'ideologia estremista, senza presentare prove. La visita a Vienna prevista per il 19/10 è stata annullata. Un gruppo di lavoro del governo prepara un pacchetto di misure, tra cui una lista di persone violente da escludere dall'ingresso nei paesi UE: il contenuto non è ancora ufficiale.

(Origine: Social e TV; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni del primo ministro e del Ministero dell'Interno); accuse a Russia, Iran e Antifa: Non confermata)

Fonti: Citizens.al (Rama premia i poliziotti, punisce gli studenti e accusa Russia, Iran e Antifa); Euronews Albania (Rama ripete l'appello al dialogo); Euronews Italia (i manifestanti hanno superato la linea rossa); Top Channel (cronaca in diretta del 19/10).

Berisha dalla SPAK: il PD sostiene la protesta, nessun dialogo, dimissioni e governo di transizione

Il leader del Partito democratico Sali Berisha si è presentato il 19/10 alla Procura speciale (SPAK) per la misura dell'obbligo di presentazione. All'uscita ha detto che il PD sostiene la protesta fino alla sua vittoria e ha accusato Rama di aver spinto all'emigrazione circa 700 mila giovani e, insieme ad altri esponenti del governo, di aver sottratto oltre 12 miliardi di euro di tasse: accuse senza riscontri presentati. In conferenza stampa ha escluso il dialogo, ha chiesto le dimissioni di Rama, un governo di transizione e una riforma elettorale, e ha invitato gli agenti a non sparare sugli studenti. Il PD di Valona ha contestato l'ingresso della polizia nei locali dell'università.

(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche); accuse sui fondi: Non confermata)

Fonti: Vizion Plus (Berisha esce dalla SPAK: il PD sostiene la protesta fino alla vittoria); Shqiptarja.com, vicina al governo (Berisha: nessun dialogo, Rama si dimetta); Euronews Albania (il PD di Valona denuncia l'intervento della polizia in università).

Parlamento europeo: indagine sull'uso della forza; la Commissione aveva condannato le violenze

Il 19/10 la Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l'Albania e il relatore permanente per l'Albania hanno pubblicato a Bruxelles una dichiarazione congiunta: condannano l'escalation violenta a Tirana e gli attacchi alle istituzioni, esprimono seria preoccupazione per le segnalazioni di uso eccessivo della forza da parte della polizia e chiedono agli organi competenti di indagare per accertare le responsabilità individuali. Ricordano il diritto alla protesta pacifica e scrivono che il rispetto dello Stato di diritto resta il criterio principale per il percorso di adesione. Il 18/10 la Commissione europea aveva condannato incendi, attacchi alle istituzioni e distruzione di proprietà, chiedendo una risposta proporzionata e dialogo. L'ambasciata degli Stati Uniti ha chiesto moderazione a tutte le parti; l'ambasciata svizzera ha chiesto di ridurre le tensioni. I nomi dei firmatari della dichiarazione del Parlamento europeo non sono riportati nell'articolo consultato.

(Origine: Web e TV; Fonte: Ufficiale (Parlamento europeo, Commissione europea, ambasciate))

Fonti: BalkanWeb (il Parlamento europeo reagisce alle proteste); Reporter.al (la Commissione europea condanna la violenza); Top Channel (la reazione della Commissione europea); Euronews (il premier rifiuta di dimettersi).

Docenti universitari: 141 chiedono un governo di transizione, 733 un accordo politico

Un gruppo di 141 docenti ha chiesto le dimissioni di Rama e la formazione di un governo di transizione. Un secondo appello, firmato secondo Top Channel da 733 docenti universitari, chiede a governo, manifestanti e ambasciate una soluzione politica. Oltre venti organizzazioni della società civile chiedono dialogo e protesta pacifica. Il sindacato dei lavoratori delle università (SPUSH) ha indetto per il 20/10 una marcia di solidarietà contro la violenza sugli studenti. L'elenco dei firmatari degli appelli non è stato verificato.

(Origine: Web e TV; Fonte: Non confermata (appelli riportati dalla stampa, firmatari non verificati))

Fonti: Citizens.al (i docenti al fianco degli studenti chiedono un governo di transizione); Telegrafi (settimo giorno della protesta); Euronews Albania (il sindacato delle università annuncia una marcia di solidarietà).

Altre notizie rilevanti dall'Albania

Banca d'Albania: i servizi continuano, i risparmi sono protetti

Dopo i danni a filiali e sportelli automatici durante le proteste, la Banca d'Albania ha dichiarato che i servizi bancari proseguono e che i risparmi sono protetti. I commercianti del centro di Tirana hanno montato grate di ferro alle vetrine.

(Origine: TV; Fonte: Ufficiale (Banca d'Albania))

Fonti: Top Channel (cronaca in diretta del 19/10).

Scuole di Tirana: lezioni regolari il 19/10

Secondo Gazeta Tema il 19/10 le lezioni nelle scuole della capitale si sono svolte regolarmente e in alcune scuole, come la "Edith Durham", gli alunni sono rimasti in classe. Nei giorni precedenti alcuni licei, tra cui il "Partizani", avevano boicottato le lezioni. Non risulta alcuna decisione del Ministero dell'Istruzione su sospensioni o didattica a distanza.

(Origine: Web; Fonte: Non confermata (nessun comunicato del Ministero dell'Istruzione))

Fonti: Gazeta Tema (le scuole di Tirana proseguono normalmente le lezioni); BalkanWeb (la scuola Partizani boicotta le lezioni).

Avvisi pratici per chi vive a Tirana

Da seguire

Fonti consultate

  1. Top Channel, cronaca in diretta del 19/10
  2. Top Channel, Tirana nel caos dopo la protesta di ieri
  3. Top Channel, la reazione della Commissione europea
  4. Euronews Albania, 69 arrestati e 20 denunciati
  5. Euronews Albania, Rama ripete l'appello al dialogo
  6. Euronews Albania, marcia di solidarietà del sindacato delle università
  7. Euronews Albania, il PD di Valona sull'intervento in università
  8. Euronews, il premier rifiuta di dimettersi
  9. Euronews Italia, i manifestanti hanno superato la linea rossa
  10. Koha Jonë, tre denunce contro la polizia
  11. Reporter.al, messaggio minatorio per atti terroristici
  12. Reporter.al, la Commissione europea condanna la violenza
  13. Citizens.al, Rama premia i poliziotti e punisce gli studenti
  14. Citizens.al, i docenti chiedono un governo di transizione
  15. BalkanWeb, il Parlamento europeo reagisce alle proteste
  16. BalkanWeb, la scuola Partizani boicotta le lezioni
  17. Vizion Plus, Berisha esce dalla SPAK
  18. Shqiptarja.com (vicina al governo), Berisha: nessun dialogo
  19. Publik.al, la polizia avvia verifiche interne
  20. Publik.al, marcia al Politecnico contro la violenza
  21. Gazeta Tema, lezioni regolari nelle scuole di Tirana
  22. Telegrafi, settimo giorno della protesta
  23. Fjala, la seduta parlamentare rinviata alla settimana successiva
  24. Al Jazeera, sesto giorno di proteste a Tirana
  25. Open, studenti in rivolta e scontri con la polizia