Edizione del mattino, ricostruita il 19/10/2026 con le fonti disponibiliPeriodo coperto: dalle 8:00 del 17/10/2026 alle 8:00 del 18/10/2026
Priorità del giorno: quinto giorno di proteste a Tirana, il più violento: incendio alla Corte Suprema, primo uso dei proiettili di gomma, bilanci di feriti e arresti, posizioni di Rama e Berisha, messaggio dell'ambasciata USA.
Legenda.Origine dice da dove arriva la notizia: Web (portali e siti istituzionali), Social (post e dirette), Testata giornalistica (giornali e agenzie), TV (televisioni e i loro siti). Fonte dice se è confermata: Ufficiale (istituzioni o dichiarazione pubblica verificabile) oppure Non confermata (mancano riscontri ufficiali).
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In breve
Tirana, sabato 17/10, quinto giorno di proteste e il più violento: otto ore di scontri dal Ministero dell'Istruzione alla Kryeministria, primo uso dei proiettili di gomma da parte della polizia e schieramento della RENEA; in serata bruciano il primo piano della Corte Suprema, l'ingresso della Banca d'Albania all'ex hotel Dajti e una filiale OTP Bank.
Bilancio del Ministero della Salute per sabato, diffuso domenica 18/10 alle 11:23, dopo la chiusura del periodo: 65 feriti a Tirana, di cui 37 agenti, 12 ricoverati; 272 feriti dal 13/10. La polizia, in un bollettino di domenica alle 14:17, conta nella notte 54 persone accompagnate, 27 arrestate e 27 denunciate. In serata, sabato, il ministero aveva comunicato all'AFP 35 feriti.
Il direttore della Polizia di Stato Hita: 167 arresti, 388 denunce e 132 agenti feriti in cinque giorni, 7 agenti sospesi. Reuters, Il Post e ANSA riportano cifre diverse sugli arresti: il punto non è chiarito.
Rama esclude le dimissioni e accusa l'opposizione; Berisha chiede le dimissioni immediate, proclama la disobbedienza civile e chiama a Tirana per domenica 18/10. L'ambasciata USA condanna nella notte violenza e distruzioni e chiede moderazione a tutte le parti.
Proteste minori a Durazzo, Valona, Scutari, Elbasan e Coriza, con vetri rotti alla sede di Posta Shqiptare a Durazzo; il governo apre su e-Albania lo sportello per i danni alle piccole imprese.
Le quattro notizie del giorno in immagini
Tirana: scontri, proteste e ordine pubblico
Quinto giorno, il più violento: otto ore di scontri dal Ministero dell'Istruzione alla Kryeministria, primo uso dei proiettili di gomma
Sabato 17/10, quinto giorno di protesta, il raduno davanti al Ministero dell'Istruzione in Rruga e Durrësit è iniziato verso le 11:00 ed è degenerato dopo mezzogiorno: barricate con transenne, cassonetti e auto incendiati, lancio di uova, pietre, biglie di metallo, fuochi d'artificio e molotov; la polizia ha risposto con lacrimogeni, idranti, granate stordenti e spray al peperoncino. Dalle 13:24 agenti all'interno del perimetro del ministero hanno sparato proiettili di gomma, primo uso dall'inizio delle proteste, confermato nel pomeriggio dal direttore della Polizia di Stato Skënder Hita; Reuters riferisce che due suoi giornalisti sono stati colpiti dai pallini e che i cronisti ne hanno trovati a terra. Dalle 15:15 i manifestanti hanno marciato sulla Kryeministria lungo il viale Dëshmorët e Kombit, dove gli scontri sono durati fino a sera. Secondo la diretta Top Channel, alle 16:38 un veicolo spinto sul viale è stato distrutto e incendiato e alle 16:49 un'auto in fiamme davanti alla Kryeministria ha avuto un'esplosione all'interno; alle 17:24 è bruciato il muro di cinta dell'Autorità per la Sicurezza Cibernetica; alle 18:16 due agenti sono stati raggiunti dalle fiamme di molotov. Newsmax Balkans alle 18:34 riferisce di un agente avvolto dalle fiamme davanti alla Kryeministria. Alle 18:48 le forze speciali RENEA sono state schierate a protezione della Kryeministria, prima volta in queste proteste; la polizia ha spiegato il giorno dopo di aver ricevuto una telefonata su manifestanti armati, circostanza non confermata. Alle 15:47 il servizio di emergenza QKUM ha denunciato il blocco di un'ambulanza da parte dei manifestanti. In serata l'AFP riferiva che la protesta era entrata nella decima ora e il centro è rimasto coperto dal fumo fino a notte fonda. Il numero dei partecipanti non è indicato dalle autorità: le agenzie parlano di migliaia di giovani.
(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (uso dei proiettili di gomma confermato dalla Polizia di Stato); motivo dell'intervento RENEA: Non confermata)
Sera di fuoco: bruciano il primo piano della Corte Suprema, l'ingresso della Banca d'Albania all'ex hotel Dajti e la filiale OTP Bank di via Myslym Shyri
Alle 18:40 i manifestanti hanno forzato con sbarre e pietre l'ingresso dell'ex hotel Dajti sul viale Dëshmorët e Kombit, oggi sede della Banca d'Albania, e una molotov ne ha incendiato la porta e il primo piano. Verso le 19:00 ha preso fuoco il primo piano della Corte Suprema (Gjykata e Lartë), con un'auto parcheggiata accanto; Shqiptarja.com alle 18:59 colloca l'innesco in un locale adiacente e alle 19:18 dà le fiamme spente dai vigili del fuoco, senza indicare l'ora dello spegnimento; le immagini successive mostrano fascicoli sparsi, finestre rotte e mobili bruciati. In serata è stata incendiata la filiale OTP Bank di via Myslym Shyri: Newsmax Balkans ne dà notizia alle 19:25, senza l'ora dell'incendio né l'entità dei danni. Verso le 20:02, secondo Top Channel, molotov contro la sede del Partito Socialista. In Rruga e Dibrës, secondo la sola Shqiptarja.com, alle 20:18 è stata forzata la saracinesca di un negozio di telefonia, alle 20:23 è stato distrutto un bancomat e alle 20:26 si segnalano saccheggi, con la polizia all'inseguimento dei manifestanti; Top Channel riferisce di attività saccheggiate senza indicare la via. La polizia ha disperso gli ultimi gruppi al Parku Rinia verso le 21:00, con due fermati davanti all'ambasciata svizzera alle 21:11; alle 21:50 Top Channel riferisce di un camioncino carico delle pietre raccolte sul viale; alle 22:41, secondo la sola Shqiptarja.com, un escavatore ha iniziato la pulizia del viale: non confermato da altre fonti. L'AFP riferisce di un ufficio postale colpito anche a Tirana; la cronaca albanese consultata cita solo i danni alle poste di Durazzo: il punto non è chiarito. L'entità dei danni agli atti della Corte non è stata resa nota. L'incendio della garitta della Nunziatura apostolica in Rruga e Durrësit, alle 14:05 secondo Shqiptarja.com, è riportato anche dall'ANSA, senza conferme ufficiali; il ferimento del capo della polizia di Tirana Oliver Torba è riportato dalla sola Vox News: non confermati.
(Origine: TV, Web e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (vigili del fuoco, Polizia di Stato, ministro della Giustizia); orario dello spegnimento, saccheggi in Rruga e Dibrës, escavatore, garitta della Nunziatura, ferimento del capo della polizia di Tirana e ufficio postale a Tirana: Non confermata)
Il bilancio di sabato nei bollettini di domenica: 65 feriti e 12 ricoverati secondo il Ministero della Salute, 54 fermati nella notte secondo la polizia
Il Ministero della Salute, nel bollettino diffuso domenica 18/10 alle 11:23, dopo la chiusura di questo periodo, conta 65 feriti nella protesta di sabato 17/10 a Tirana: 37 agenti, 24 manifestanti e 4 passanti, tra cui un minorenne; 12 restano ricoverati all'Ospedale universitario di Traumatologia. Dal 13/10 i feriti registrati dagli ospedali della capitale salgono a 272: 169 agenti, 82 manifestanti e 21 passanti. La Polizia di Stato, tramite il portavoce Albert Nushi, ha comunicato il 18/10 alle 14:17 che nella notte sono state accompagnate 54 persone, 27 arrestate e 27 denunciate a piede libero per danneggiamento e violenza contro agenti; sequestrati un caricatore con cartucce, due molotov, dosi di cannabis e oggetti contundenti. I bilanci parziali diffusi sabato erano più bassi: 9 manifestanti, 5 agenti e 1 passante alle 17:11 secondo Top Channel; 13 curati, 9 manifestanti e 4 agenti, secondo il Ministero della Salute citato da Al Jazeera con AFP; 21 agenti e 16 manifestanti feriti alle 19:18 secondo Shqiptarja.com; 35 feriti, 18 agenti e 17 manifestanti, secondo il Ministero della Salute citato dall'AFP nel dispaccio serale ripreso da France 24. Il servizio di emergenza QKUM ha segnalato circa 100 interventi in più rispetto ai 250-280 giornalieri e ha chiesto di non ostacolare le ambulanze. La ministra della Salute Klodiana Spahiu ha visitato i feriti al Trauma alle 20:30. Una volontaria di primo soccorso ha riferito all'AFP di tre persone curate per traumi a testa, occhio e gamba attribuiti a proiettili di gomma: non confermato.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (Ministero della Salute, Polizia di Stato, QKUM); bilanci parziali riportati dalle redazioni e feriti da proiettili di gomma: Non confermata)
Hita: 167 arresti, 388 denunce e 132 agenti feriti in cinque giorni, 7 agenti sospesi; sugli arresti cifre discordanti
In conferenza stampa nel pomeriggio di sabato, con comunicato ufficiale della Polizia di Stato alle 18:50, il direttore generale Skënder Hita ha dato il bilancio dei cinque giorni: 167 cittadini arrestati, 388 denunciati a piede libero, 132 agenti feriti tra Tirana, Scutari e Lezhë, alcuni ancora ricoverati. Sette agenti sono sospesi con indagine disciplinare per eccesso di potere, violazione della proporzionalità e per il trattamento di un manifestante, dopo i due sospesi annunciati il 16/10 dal ministro dell'Interno Ervin Demo. Hita ha detto ai cronisti e all'AFP che i proiettili di gomma sono stati usati «in modo limitato»; il comunicato scritto non li nomina. Ha rivendicato i soli mezzi previsti dalla legge contro pietre, lastre, biglie lanciate con fionde, pirotecnica e molotov, ha segnalato gruppi Telegram aperti che incitano alla violenza contro gli agenti e ha chiesto ai genitori di tenere i minori lontani dai cortei. L'Agenzia di vigilanza sulla polizia (AMP) ha avviato dalla mattina la verifica dei video su presunti abusi. Le cifre sugli arresti divergono: Reuters, nel dispaccio ripreso da NBC News, attribuisce alla polizia 500 fermati finora, 330 rilasciati, 120 agenti e 45 manifestanti feriti, cifre riportate anche da Radio Evropa e Lirë; nella versione ripresa da Internazionale attribuisce a Hita 1.067 arrestati e 388 procedimenti; Il Post scrive di più di mille arrestati e quasi 400 incriminati, senza indicare la fonte; ANSA alle 19:42 scrive oltre 200 arresti. Sui feriti, il Ministero della Salute conta 169 agenti dal 13/10 nella sola Tirana, la polizia 132 nei cinque giorni in tutto il Paese: nessuna fonte spiega la differenza tra i due conteggi. Il punto non è chiarito. L'opposizione contesta: il deputato PD Belind Këlliçi parla di oltre 10 giovani colpiti dai proiettili di gomma, dato non confermato dalle strutture sanitarie; alle 19:34, secondo Top Channel, il deputato Agron Shehaj ha avuto uno scontro con Hita sul viale e il deputato Erald Kapri è rimasto ferito; secondo Koha Jonë, Kapri è stato colpito da spray lacrimogeno.
(Origine: Web, TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato); cifre attribuite alla polizia da Reuters, Radio Evropa e Lirë, Il Post e ANSA, cifre dell'opposizione e circostanze del ferimento di Kapri: Non confermata)
Durazzo, Valona, Scutari, Elbasan e Coriza: proteste minori, vetri rotti alla sede di Posta Shqiptare a Durazzo
A Durazzo il raduno davanti al Comune è iniziato alle 11:08 con slogan contro Rama e contro Berisha; Top Channel e Newsmax Balkans riportano cori che chiedevano il carcere per entrambi e le dimissioni di Rama. Entro le 11:55 sono stati rotti i vetri della sede di Posta Shqiptare, incendiati cassonetti, danneggiata la segnaletica e bloccate strade con barricate in fiamme; la polizia ha effettuato fermi, in numero non comunicato, e alle 15:48, secondo la diretta Top Channel, il tribunale di Durazzo ha lasciato liberi con obbligo di presentazione due minorenni fermati il giorno prima. A Valona alle 12:24, secondo Newsmax Balkans, un gruppo ha tentato di entrare con la forza nel Museo ebraico, come il giorno prima, e la polizia ha effettuato fermi. A Scutari, secondo Shqiptarja.com alle 15:34, cassonetti bruciati in mezzo alla strada, cartelli danneggiati e alcuni fermati. A Elbasan, al terzo giorno di protesta, danni a segnali stradali, cassonetti e panchine. A Coriza un piccolo gruppo ha marciato dal monumento al Combattente nazionale lungo la via pedonale fino al Comune, senza incidenti, con l'adesione di un insegnante di liceo. Il Ministero della Salute al mattino segnalava feriti anche a Valona e Lezhë, riferiti alla giornata di venerdì; la Polizia di Stato conta agenti feriti nei cinque giorni anche a Scutari e Lezhë. I numeri dei fermati nelle singole città non sono stati comunicati dalla polizia: non confermati.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato) per gli agenti feriti a Scutari e Lezhë; fermi nelle singole città: Non confermata)
Un 21enne trattenuto tre ore in commissariato prima del ricovero secondo la famiglia, due uomini a terra sul viale
Secondo Newsmax Balkans, alle 14:08 la sorella di Muhamet Skana, 21 anni, ha riferito che il fratello è stato trattenuto circa tre ore in un commissariato prima di essere portato in ospedale; alle 10:36 aveva parlato di fratture alla testa e alla colonna vertebrale. Il giovane ha detto di non ricordare l'aggressione. Alle 17:47, secondo Top Channel, un uomo è rimasto a terra in gravi condizioni sul viale Dëshmorët e Kombit ed è stato portato via in ambulanza; alle 18:38 l'ospedale ha riferito che parlava con i medici. Alle 19:26 il QSUT ha dato notizie di un uomo di 53 anni che aveva perso i sensi sul viale. Le condizioni di queste persone non sono state comunicate da fonti sanitarie: non confermate. Il PD presenta questi casi come prove di uso eccessivo della forza; la polizia rimanda alle indagini dell'AMP.
(Origine: Web e TV; Fonte: Non confermata (racconti dei familiari e cronache; nessun bollettino sanitario sui singoli casi))
Rama esclude le dimissioni: visita a un negozio danneggiato, risarcimenti promessi, accuse all'opposizione e a mani straniere
In un messaggio diffuso al mattino sui propri canali e ripreso dalle testate dalle 8:00, il primo ministro Edi Rama ha detto che i violenti sono tornati con la furia di bruciare e distruggere, ha ribadito il rispetto per gli studenti e la tutela del diritto di protesta e ha indicato l'obiettivo dell'adesione all'Unione europea nel 2030. Ha visitato un negozio assaltato nel centro di Tirana, ha promesso il sostegno del governo per i risarcimenti e ha escluso le dimissioni: la sua responsabilità, ha scritto su Facebook, è proteggere i cittadini e portare avanti il mandato della maggioranza; rompere le vetrine, ha aggiunto, non è un voto. Ha accusato l'opposizione di alimentare le violenze e, secondo Gazeta Shqiptare, ha parlato nello stesso messaggio di mani straniere che vogliono fermare l'Albania sulla strada europea; le stesse accuse compaiono nella diretta Newsmax Balkans alle 10:58. Srpske Novine riferisce di nuove accuse di ingerenza e della notizia di un drone con esplosivo alla mattina del 18/10, fuori da questo periodo. Nessuna prova è stata presentata. Secondo Srpske Novine si è detto disponibile a parlare con chi si presenta senza maschera. Il Partito Socialista ha attribuito a Sali Berisha la responsabilità politica dell'incendio della Corte Suprema per aver attaccato i giudici che avevano disposto le misure sui fermati. L'analista Gabriel Partos su Top Channel: possibile interferenza russa, ma le proteste non vanno attribuite a forze straniere. Sono dichiarazioni politiche: le accuse di ingerenza non sono confermate da alcuna istituzione.
(Origine: Social, Testata giornalistica e TV; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche del primo ministro); accuse all'opposizione e su ingerenze straniere: Non confermata)
Berisha chiede le dimissioni immediate di Rama, proclama la disobbedienza civile e chiama a Tirana per domenica; una parte degli studenti prende le distanze anche da lui
Il leader del Partito Democratico Sali Berisha ha definito alle 12:29, in un dialogo con i cittadini sui social, le proteste studentesche promettenti e ha invitato la società a scendere in strada; alle 12:38, secondo la diretta Top Channel, si è detto contrario ai danni alla proprietà. In serata, alle 20:09 secondo la stessa diretta, ha mostrato la foto di un manifestante ferito al volto che attribuisce a un proiettile di gomma e alle 20:37, secondo Newsmax Balkans, ha chiesto le dimissioni immediate di Rama, accusandolo di spingere il Paese verso un conflitto civile, ha proclamato la disobbedienza civile e ha chiamato a una manifestazione a Tirana per domenica 18/10, invitando chi vive nelle altre città a raggiungere la capitale, senza indicare luogo e ora. Ha accusato la polizia di forza eccessiva: l'uso dei proiettili di gomma è confermato da AFP, Reuters e dallo stesso Hita, le altre accuse no. La formula della protesta senza simboli di partito, con tutta l'Albania a Tirana, risale alla convocazione dell'8/10, non alle dichiarazioni di sabato. Il deputato PD Gazment Bardhi ha chiesto a Hita di rispondere personalmente delle violenze; il deputato Shemsi Prençi ha parlato di proiettili di plastica. Il Partito Socialista accusa Berisha di aver aperto la strada all'attacco alla Corte Suprema. Una parte degli studenti prende le distanze anche da Berisha: a Durazzo i cori chiedevano il carcere sia per Rama sia per lui e, secondo l'agenzia EFE ripresa da Agenparl, gli studenti hanno respinto la sua regia. Sono dichiarazioni politiche, non riscontri di fatto.
(Origine: Social e TV; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche verificabili di Berisha e dei deputati); accuse reciproche: Non confermata)
Il ministro della Giustizia Gogu dopo l'incendio alla Corte Suprema: colpite istituzioni indipendenti, non il governo
Il ministro della Giustizia Toni Gogu è intervenuto la sera del 17/10 dopo l'incendio alla Corte Suprema e i danni all'ingresso della Banca d'Albania. Ha ricordato che si tratta di due istituzioni indipendenti, non uffici del governo, al servizio dei cittadini, e ha detto: «La protesta è un diritto. La violenza non è protesta». Chi incendia un tribunale, ha aggiunto, colpisce il diritto dei cittadini alla giustizia, non il governo. Ha ringraziato i vigili del fuoco, espresso solidarietà a giudici e personale della Corte e offerto il sostegno del ministero nel rispetto dell'indipendenza della magistratura. L'entità dei danni agli uffici e agli atti non è stata resa nota; la Corte non ha diffuso comunicazioni nel periodo.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (ministro della Giustizia))
Giustizia: udienze per 63 manifestanti arrestati nel secondo giorno di protesta; in serata 11 restano in carcere e 40 sono rilasciati, gruppo non precisato
Sabato il tribunale di Tirana ha esaminato le misure cautelari per 63 manifestanti che, secondo Newsmax Balkans, erano stati arrestati nel secondo giorno delle proteste studentesche; la fonte non indica la data e Top Channel non precisa il giorno dell'arresto. In mattinata 5 sono finiti in carcere per 21 giorni e 3 con obbligo di firma (Top Channel alle 11:10, Newsmax Balkans alle 12:05). In serata, secondo Top Channel alle 20:19, 11 persone restano in carcere e 40 sono rilasciate dalla custodia; il lancio non precisa a quale gruppo si riferisca. Se riguarda i 63, per 12 l'esito non è riportato. La polizia di Tirana ha comunicato in mattinata il bilancio della protesta di venerdì 16/10: 10 arrestati e 22 denunciati a piede libero (Top Channel alle 10:30); Newsmax Balkans alle 11:21 aggiunge 8 agenti feriti. Il Partito Socialista sostiene che l'incendio della Corte Suprema sia seguito agli attacchi di Berisha ai giudici che avevano deciso le misure. Le misure per gli arrestati della notte tra sabato e domenica sono attese nei giorni successivi. I dati del tribunale sono ripresi dalle televisioni, non da un comunicato scritto letto direttamente.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (tribunale di Tirana e Polizia di Tirana, riportati dalle televisioni); giorno dell'arresto dei 63 e gruppo a cui si riferiscono i dati della sera: Non confermata)
Ambasciata USA nella notte: la violenza non è impegno civico; tre deputati repubblicani chiedono di fermare la violenza sui manifestanti; nessuna novità da UE, Italia e Kosovo
Con un messaggio pubblicato su Facebook sabato in tarda serata, senza orario nelle fonti e ripreso dalle testate fino alle 00:01 di domenica, l'ambasciata degli Stati Uniti a Tirana ha condannato la violenza e la distruzione di proprietà, ha chiesto ai cittadini di protestare pacificamente e a tutte le parti moderazione: violenza, disordini, ferimenti e distruzioni «non sono impegno civico». Il messaggio non cita la condotta della polizia e ha raccolto, secondo Hashtag.al in un'ora e secondo altre cronache nelle ore successive, oltre 1.000 commenti critici per questo motivo. Il testo originale del post è stato letto tramite i portali, non alla fonte. Alle 20:43 il deputato repubblicano Joe Wilson ha chiesto su X al governo albanese di astenersi da ogni violenza contro i manifestanti; alle 21:35 Robert Aderholt ha chiesto a tutte le parti di respingere la violenza e al governo di rispettare i diritti di chi protesta pacificamente; Keith Self, citato da Fox News e Hashtag.al senza orario, ha scritto che le proteste nascono dalla sfiducia verso politici corrotti. Fox News colloca i tre messaggi a domenica, Newsmax Balkans quelli di Wilson e Aderholt a sabato sera: l'ora del messaggio di Self non è chiarita. Restano valide le prese di posizione dei giorni precedenti: Delegazione UE del 14/10 con la richiesta di indagare sull'uso eccessivo della forza, Nazioni Unite in Albania del 16/10, avvisi dell'ambasciata USA del 14 e 15/10. La Commissione europea ha pubblicato la sua dichiarazione domenica 18/10 nel pomeriggio: fuori dal periodo di questa edizione. Nessuna dichiarazione del governo italiano o delle istituzioni del Kosovo è stata trovata per la giornata.
(Origine: Social e Web; Fonte: Ufficiale (ambasciata USA, post pubblici dei deputati); testo del post ripreso dai portali, non letto alla fonte; ora del post e del messaggio di Self: Non confermata)
Economia: aperto su e-Albania lo sportello Dëmi im per i danni alle piccole imprese, 10 squadre del fisco sul campo
Il governo ha aperto sulla piattaforma e-Albania uno sportello chiamato Dëmi im (il mio danno) dove le piccole attività danneggiate dalle proteste registrano i danni con nome, documento e codice fiscale NIPT; l'amministrazione verifica anche la regolarità dei pagamenti verso lo Stato. Dieci gruppi di verifica del fisco faranno i sopralluoghi e al termine sarà redatto un registro dei danni; non sono stati indicati scadenze né importi. L'annuncio è di Rama al mattino di sabato 17/10, durante la visita a un negozio danneggiato: Shqiptarja.com lo riporta alle 8:40 e la diretta Newsmax Balkans alle 9:06. Nei giorni precedenti erano state colpite decine di filiali bancarie e bancomat; sabato si sono aggiunti la filiale OTP Bank di via Myslym Shyri e, secondo Shqiptarja.com, un bancomat in Rruga e Dibrës.
(Origine: Testata giornalistica e Web; Fonte: Ufficiale (annuncio del governo))
Italia: bandiere albanesi nelle proteste di Milano, nessun nuovo avviso dell'Ambasciata d'Italia a Tirana
Nelle manifestazioni di sabato 17/10 a Milano, giovani delle periferie hanno sventolato bandiere albanesi, secondo l'ANSA, che collega le proteste di Tirana all'ondata partita dalla Francia. L'Ambasciata d'Italia a Tirana non ha diffuso nuovi avvisi dopo quello del 15/10, che raccomanda di evitare assembramenti e zone delle proteste. Nessuna dichiarazione di Palazzo Chigi o della Farnesina sulle proteste è stata trovata nel periodo.
(Origine: Testata giornalistica e Web; Fonte: Non confermata (cronaca ANSA senza riscontri ufficiali); avviso dell'ambasciata del 15/10: Ufficiale)
Domenica 18/10, sesta giornata di protesta: raduno atteso davanti al Ministero dell'Istruzione, Rruga e Durrësit, e possibili cortei verso il viale Dëshmorët e Kombit e la Kryeministria. Nessun orario ufficiale pubblicato dagli organizzatori; nei giorni scorsi il raduno è iniziato tra le 11:00 e le 12:30. Berisha ha chiamato a una manifestazione a Tirana nella giornata, senza luogo e ora, e ha invitato chi vive nelle altre città a raggiungere la capitale: possibile afflusso aggiuntivo.
Zone da evitare: viale Dëshmorët e Kombit, zona Kryeministria, Rruga e Durrësit, piazza Skanderbeg, Parco Rinia e via Myslym Shyri. Presidio rafforzato di polizia e RENEA, chiusure al traffico probabili nel pomeriggio; in tarda serata è iniziata la raccolta delle pietre dal viale (Top Channel, 21:50) e, secondo la sola Shqiptarja.com, la pulizia con un escavatore: lo stato delle strade al mattino non è confermato; negozi e istituzioni del centro con serrande e grate.
Corte Suprema (Gjykata e Lartë): primo piano danneggiato dall'incendio di sabato; possibili disagi per udienze e servizi nei prossimi giorni, nessuna comunicazione ufficiale sulla riapertura (non confermato).
Banche: filiale OTP Bank di via Myslym Shyri incendiata e bancomat distrutto in Rruga e Dibrës, sportelli fuori servizio (non confermato); decine di filiali e bancomat danneggiati dal 13/10. Conviene verificare lo sportello prima di uscire.
Ambulanze: il servizio di emergenza QKUM registra circa 100 interventi in più al giorno e chiede di non bloccare le ambulanze nelle zone delle manifestazioni.
Avvisi delle ambasciate: resta in vigore l'avviso dell'Ambasciata d'Italia del 15/10 di evitare assembramenti e zone delle proteste a Tirana e nelle altre città; l'ambasciata USA ha rinnovato nella notte l'invito a protestare pacificamente, dopo l'avviso del 14/10 ai propri cittadini.
Piccole imprese danneggiate: sportello Dëmi im aperto su e-Albania per registrare i danni (nome, documento, NIPT).
Lezioni: boicottaggio in corso in università e licei di Tirana e di altre città; la ripresa di lunedì non è confermata.
Durazzo: sede di Posta Shqiptare con vetrate infrante; possibili limitazioni degli sportelli, da verificare.
Da seguire
Sesto giorno di protesta oggi 18/10 davanti al Ministero dell'Istruzione e possibile nuova marcia sulla Kryeministria; risposta della polizia dopo il primo uso dei proiettili di gomma e della RENEA; nuovi bollettini del Ministero della Salute e della Polizia di Stato sulla sesta giornata.
Giustizia e indagini: misure cautelari del tribunale di Tirana per i 27 arrestati nella notte e per i minorenni fermati; indagini dell'AMP e della procura sui 7 agenti sospesi e sull'uso dei proiettili di gomma, finora riconosciuto da Hita solo a voce; i 388 procedimenti penali e l'identificazione dei mascherati annunciata dalla polizia.
Reazioni internazionali: Commissione europea e Delegazione UE a Tirana dopo l'incendio della Corte Suprema (la Commissione ha poi diffuso una dichiarazione nel pomeriggio del 18/10, da collocare nell'edizione successiva); posizione degli Stati Uniti dopo il messaggio dell'ambasciata e dei deputati Wilson, Aderholt e Self; eventuali prese di posizione di Italia e Kosovo.
Politica: mobilitazione dell'opposizione dopo l'appello di Berisha alla disobbedienza civile; le accuse di Rama sulle ingerenze straniere e i riscontri di procura e polizia; visita ufficiale di Rama a Vienna dal cancelliere Christian Stocker, annunciata il 15/10 dalla Cancelleria federale austriaca per lunedì, confermata o rinviata; riunioni dei gruppi parlamentari e calendario del Kuvendi dopo la seduta annullata del 15/10.
Danni e vita quotidiana: accertamento dei danni alla Corte Suprema e alla Banca d'Albania e ripresa dell'attività giudiziaria; conteggio dei danni a banche e bancomat e posizione della Banca d'Albania sui depositi; risarcimenti alle piccole imprese tramite Dëmi im; ripresa delle lezioni e boicottaggio nelle università da lunedì.