Edizione del mattino, ricostruita il 19/10/2026 con le fonti disponibiliPeriodo coperto: dalle 8:00 del 14/10/2026 alle 8:00 del 15/10/2026
Priorità del giorno: secondo giorno di proteste a Tirana con assalti a ministeri, sede del Governo e Parlamento, bilancio di feriti e arresti, prese di posizione di governo, opposizione, presidente della Repubblica e Delegazione UE.
Legenda.Origine dice da dove arriva la notizia: Web (portali e siti istituzionali), Social (post e dirette), Testata giornalistica (giornali e agenzie), TV (televisioni e i loro siti). Fonte dice se è confermata: Ufficiale (istituzioni o dichiarazione pubblica verificabile) oppure Non confermata (mancano riscontri ufficiali).
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In breve
Tirana, secondo giorno di proteste: dal presidio davanti al Ministero dell'Istruzione i manifestanti hanno attaccato la sede del Governo, i ministeri dell'Economia, delle Finanze e della Giustizia, la Commissione elettorale e una porta del Parlamento; incendi in Rruga e Durrësit, davanti alla Piramide e al Commissariato n. 2. Il ministro Demo alle 23:00: 51 agenti feriti.
Fermi e arresti del 14/10: 35 fermati alle 20:51 e 65 accompagnati alle 22:20 secondo la polizia; il bilancio definitivo, diffuso il 15/10 dopo la chiusura dell'edizione, indica 55 arrestati, tra cui 2 minorenni, e 98 denunciati. Feriti: 29 all'Ospedale del Trauma alle 21:26, tra cui 23 agenti; il Ministero della Salute, con un dato diffuso il 15/10 dopo la chiusura dell'edizione, porta a 89 le persone curate.
Bilancio della polizia sul primo giorno, il 13/10: 16 arrestati, 49 denunciati, 6 agenti feriti, incendio al Comune di Tirana. Sull'incendio al Ministero dell'Istruzione le versioni divergono e il punto non è chiarito.
Rama ai ministri: chi usa violenza non è studente; Demo accusa forze politiche e attori stranieri, senza prove presentate. Berisha chiede dimissioni e governo tecnico. Il presidente Begaj chiede moderazione a tutti e proporzionalità alla polizia.
La Delegazione UE si aspetta un'azione di polizia proporzionata e indagini prioritarie sulle denunce di forza eccessiva contro manifestanti e giornalisti; avviso di sicurezza dell'Ambasciata USA. Per le 10:00 del 15/10 convocato il Kuvendi e annunciata una nuova protesta.
Le quattro notizie del giorno in immagini
Tirana: scontri, proteste e ordine pubblico
Secondo giorno di proteste: assalti a ministeri, sede del Governo e Parlamento; 51 agenti feriti secondo il ministro Demo
Il 14/10 la protesta studentesca è ripartita in mattinata con il boicottaggio delle lezioni al liceo Partizani e nelle facoltà di Medicina, Politecnico, Giurisprudenza, Economia e Scienze dell'Università di Tirana; i cortei hanno raggiunto il Ministero dell'Istruzione, in Rruga e Durrësit, prima delle 14:00 annunciate. Dalle 12:30 cassonetti in fiamme, recinzioni divelte e petardi contro l'edificio; la polizia ha risposto con idranti e gas lacrimogeni. Dalle 17:00 gruppi in parte mascherati hanno sfondato le porte del Ministero dell'Economia, tentato di entrare nella Commissione elettorale centrale, attaccato con pietre e molotov la sede del Governo, colpito con pietre e fuoco il Ministero delle Finanze, forzato una porta della Presidenza del Parlamento (18:30) e incendiato il primo piano del Ministero della Giustizia (19:29), spento dai vigili del fuoco. In serata il Commissariato n. 2 è stato circondato e un'auto di pattuglia incendiata. Sul numero dei partecipanti le fonti divergono: centinaia secondo AP e Al Jazeera, migliaia secondo Reuters e AFP, decine di migliaia secondo Il Post; il punto non è chiarito. Bilanci della polizia: alle 20:51, 14 agenti feriti e 35 persone fermate; alle 22:20, sul sito della Polizia di Stato, 51 agenti feriti e 65 accompagnati in commissariato. Il ministro dell'Interno Ervin Demo alle 23:00 ha confermato 51 agenti feriti, alcuni ricoverati all'Ospedale militare. La diretta di Euronews Albania alle 22:06 riferiva di 70 persone trattenute al Commissariato n. 1: dato non confermato. Il bilancio definitivo, diffuso dalla polizia alle 11:07 del 15/10, dopo la chiusura di questa edizione: 55 arrestati in flagranza, tra cui 2 minorenni di 15 e 17 anni, 98 denunciati a piede libero, 51 agenti feriti.
(Origine: TV, Testata giornalistica e Web; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato, Ministero dell'Interno); numero dei partecipanti e conteggio serale dei trattenuti: Non confermata)
La giornata ora per ora: dal Ministero dell'Istruzione agli incendi in Rruga e Durrësit e in centro
Cronologia ricostruita dalle dirette televisive e dalle agenzie, non verificata voce per voce dalle autorità. Verso le 10:00 i liceali del Partizani e gli studenti di Medicina si uniscono al presidio davanti al Ministero dell'Istruzione; 11:43 la polizia blinda la sede del Governo; 11:50 divelte le recinzioni del ministero; 12:45 primi cassonetti in fiamme; 12:58 primi fermi; 13:27 petardi contro gli agenti e pietre contro un idrante. 14:26 lacrimogeni e fuoco nel cortile del ministero, due persone scavalcano il muro e lanciano fumogeni all'interno (AFP); 14:27 giovani mascherati tentano di sfondare una banca in Rruga e Durrësit; 14:42 fumo nero dall'edificio del ministero; 14:54 semafori rotti; 15:23 un edificio commerciale di due piani devastato e incendiato; 16:12 panchine e alberi bruciati tra piazza Skanderbeg e il Museo storico nazionale; 16:39 marcia verso il Parlamento; 17:00 irruzione nel Ministero dell'Economia; 17:13 tentativo di entrare nella Commissione elettorale centrale; 17:18 pietre e molotov contro la sede del Governo; 17:33 attacco al Ministero delle Finanze. 18:06 un pino in fiamme davanti alla sede del Governo; 18:30 forzata una porta della Presidenza del Parlamento; 18:49 incendio in un'attività al piano terra delle due torri davanti alla Piramide; 19:29 fuoco al primo piano del Ministero della Giustizia; 20:16 roghi a Zogu i Zi; 20:18 un agente ferito ai polmoni vicino a piazza Skanderbeg; 20:32 due veicoli bruciati; 20:49 incendio in una torre in costruzione all'inizio di Rruga e Durrësit, con i vigili del fuoco bloccati dai detriti; 20:54 assedio al Commissariato n. 2 e alle 21:14 un'auto di pattuglia incendiata davanti all'edificio. Scontri fino a mezzanotte; danneggiato dal fuoco anche l'ufficio del Collegio d'Europa (Balkan Insight). Il 15/10 la polizia ha confermato danni a banche, bancomat, semafori, telecamere e al Commissariato n. 2, con un veicolo incendiato e 3 danneggiati, nelle zone di Rruga e Durrësit, viale Dëshmorët e Kombit, viale Gjergj Fishta e Rruga Muhamet Gjollesha.
(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato) per i danni confermati; orari e singoli episodi: Non confermata (cronaca in diretta))
Feriti: 29 in cura al Trauma alle 21:26, tra cui 23 agenti; il Ministero della Salute sale a 89 la mattina dopo
Il Ministero della Salute ha diffuso bilanci parziali durante il 14/10: alle 14:34, 4 manifestanti e 1 agente in cura; alle 16:47, 3 manifestanti e 2 agenti al pronto soccorso, coscienti; alle 19:17, 3 manifestanti e 4 agenti al pronto soccorso e altri 3 agenti al Trauma, 5 persone ricoverate fuori pericolo. Alle 21:26 l'Ospedale universitario del Trauma curava 29 feriti: 23 agenti, 5 manifestanti e 1 passante; nessun ferito al Nënë Tereza. Dei feriti del 13/10 restavano ricoverati al Trauma 6 persone, 3 passanti e 3 manifestanti, con un passante operato; un diciannovenne con una frattura alla gamba, che afferma di non aver partecipato alla protesta, dovrà essere operato. Alle 10:09 del 15/10, dopo la chiusura di questa edizione, il Ministero della Salute ha portato a 89 le persone curate dopo la protesta del 14/10: 61 agenti e 18 manifestanti al Trauma, 10 al Nënë Tereza. Il dato di 61 agenti è superiore ai 51 feriti indicati dalla polizia: il punto non è chiarito. Sali Berisha ha parlato di oltre 50 studenti e cittadini feriti, con fratture e traumi cranici: cifra senza riscontro nei dati del Ministero della Salute, che alle 21:26 contava 5 manifestanti e 1 passante.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (Ministero della Salute, Ospedale del Trauma); cifra di Berisha: Non confermata)
Il bilancio della polizia sul 13/10: 16 arrestati, 49 denunciati, 6 agenti feriti; sull'incendio al Ministero dell'Istruzione le versioni divergono
Alle 10:01 del 14/10 la Polizia di Stato ha diffuso il bilancio della protesta del 13/10: 6 agenti feriti da pietre, oggetti contundenti e molotov; 16 persone arrestate in flagranza, di età tra 23 e 59 anni, e 49 denunciate a piede libero sotto la direzione della Procura di Tirana, con 8 reati contestati, tra cui distruzione con incendio e resistenza. Secondo Shekulli solo uno degli arrestati risulta studente. Danni elencati: recinzione, facciata e vetri del Ministero dell'Istruzione, un istituto di microfinanza, la facciata di una banca, una porta forzata e un incendio al primo piano del Comune di Tirana in via Ded Gjon Luli. I primi comunicati della sera del 13/10 parlavano di 23 persone accompagnate. Alle 15:12 la polizia ha ricordato che il Codice penale prevede fino a 7 anni di carcere per alcuni dei reati. Al Jazeera, su AFP e Reuters, attribuisce alla polizia la notizia di un'irruzione con incendio nel Ministero dell'Istruzione nella notte tra il 13 e il 14/10; il comunicato della polizia non la riporta e colloca l'incendio al Comune. Il fuoco nel cortile e nei locali del ministero è documentato dalle dirette alle 14:26 e alle 14:42 del 14/10, senza che sia noto cosa sia bruciato. Il punto non è chiarito. L'Osservatorio Balcani e Caucaso riferisce di 5 agenti sospesi, di un'indagine dell'Agenzia di vigilanza sulla polizia con la Procura sull'uso della forza e di un rappresentante diplomatico austriaco curato per ferite alla testa, senza indicare la fonte; il Comitato Helsinki albanese ha chiesto indagini imparziali su entrambi i fronti.
(Origine: TV, Testata giornalistica e Web; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato); irruzione notturna nel ministero, sospensioni e diplomatico ferito: Non confermata)
Giornalisti aggrediti e ostacolati anche nel secondo giorno
L'Associazione dei giornalisti albanesi (AGSH) ha segnalato nuovi casi di violenza, intimidazione e ostacolo al lavoro dei cronisti nelle due giornate. Il 14/10 la giornalista di Euronews Albania Alice Taylor ha riferito che un agente le ha sottratto il telefono mentre fotografava; l'associazione ha definito il gesto un'ostruzione all'informazione. Secondo Balkan Insight almeno 5 giornalisti erano rimasti feriti il 13/10. L'Osservatorio Balcani e Caucaso riporta i nomi di Fatime Halmusa (Fax News) e Izmir Akulli (Dosja.al), aggrediti, e di Vjolanda Peca (Citizens.al), ferita; una troupe di A2 CNN era stata allontanata. Vatican News ha ripreso la denuncia dell'associazione su un cronista ferito e una troupe ostacolata il 13/10. La Delegazione UE ha preso atto delle accuse di violenza eccessiva contro manifestanti e giornalisti e ha chiesto indagini prioritarie. Nessun riscontro di polizia o procura sui singoli episodi.
(Origine: Testata giornalistica e Web; Fonte: Non confermata (denunce dell'AGSH e dei cronisti, senza riscontro di polizia o procura))
Scutari ed Elbasan: boicottaggio delle lezioni in solidarietà con Tirana; il 14/10 nessuna protesta nelle altre città
Alle 13:49 del 14/10 gli studenti della Facoltà di Lingue straniere dell'Università Luigj Gurakuqi di Scutari hanno boicottato le lezioni in solidarietà con Tirana, criticando l'intervento della polizia del giorno prima. Al Jazeera, citando media locali, riferisce che la protesta si è estesa anche all'università di Elbasan, senza dettagli su numeri e luoghi. Sono le sole mobilitazioni fuori dalla capitale registrate nel periodo dalle fonti consultate; nessun comunicato di polizia o degli atenei. Le proteste di liceali e studenti a Coriza, Valona, Durazzo, Elbasan, Fier e Lushnjë riportate da ABC News Albania, con vetri rotti a Coriza e Scutari, e il corteo con bandiere nazionali a Scutari sono del 15/10, fuori dal periodo coperto.
(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Non confermata (cronaca della diretta e media locali, nessun comunicato delle università o della polizia))
Rama anticipa la riunione del governo: chi usa violenza non è studente; Koçiu e Demo condannano gli attacchi
La riunione del Consiglio dei ministri del 14/10, prevista alle 17:30, è stata anticipata per gli sviluppi della protesta; Edi Rama è entrato nella sede del Governo dall'ingresso posteriore perché quello principale era blindato dalle 11:43. Secondo fonti interne alla riunione riferite da Euronews Albania (13:07) e Vizion Plus (14:08), Rama ha detto ai ministri che chi ha usato violenza non è studente e ha chiesto di ascoltare gli studenti che hanno problemi con il sistema educativo. Non c'è un comunicato della Presidenza del Consiglio e nel periodo non risulta una dichiarazione pubblica diretta del primo ministro. Nota successiva alla chiusura: alle 8:16 del 15/10, dalla sede danneggiata del Collegio d'Europa, Rama ha detto che le mani della violenza non sono quelle degli studenti, che il governo è pronto a sedersi con loro per cercare soluzioni e che i responsabili dei danni risponderanno davanti alla legge; ha accusato l'opposizione di voler allontanare il paese dal percorso europeo. Alle 11:50, in risposte a Reuters riprese da Euronews Albania e France 24, ha escluso le dimissioni. La vicepremier Albana Koçiu ha scritto su Facebook (18:44) che protestare è un diritto legittimo ma non una scusa per la violenza e il vandalismo, chiedendo a studenti e cittadini di prenderne le distanze. Il ministro dell'Interno Ervin Demo, in un video su Facebook alle 21:07, ha accusato forze politiche e persone straniere attive sui social da giugno di sfruttare la protesta per destabilizzare il paese, ha difeso la moderazione della polizia e ha promesso che i responsabili risponderanno davanti alla legge; a chi incendia ha detto «ritiratevi prima che sia troppo tardi». Alle 23:11, in visita agli agenti feriti all'Ospedale del Trauma, ha definito inaccettabile la violenza contro la polizia. Le accuse all'opposizione e ad attori stranieri sono dichiarazioni politiche senza elementi presentati a sostegno.
(Origine: TV e Social; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche di Koçiu e Demo); parole di Rama in riunione e accuse all'opposizione e ad attori stranieri: Non confermata)
Delegazione UE: polizia proporzionata e indagini prioritarie sulle denunce di forza eccessiva; avviso dell'Ambasciata USA, posizioni di Berlino e Londra
Alle 13:07 del 14/10 la Delegazione dell'Unione europea in Albania ha espresso preoccupazione per l'escalation violenta a Tirana, ha ricordato che libertà di riunione e di espressione sono diritti fondamentali e valori europei da esercitare pacificamente, ha dichiarato di essere al corrente delle denunce di uso eccessivo della forza contro manifestanti e giornalisti e ha detto di aspettarsi un'azione di polizia proporzionata e indagini prioritarie su quei casi; il dialogo costruttivo è definito l'unica strada. La dichiarazione è riportata da ABC News Albania (13:40), dalla diretta di Euronews Albania, da AP e da TRT World. L'Ambasciata di Germania ha condiviso la posizione (14:13). L'Ambasciata britannica ha affermato alle 16:56 che il diritto di protesta non giustifica violenze né danni e che la polizia non deve usare misure sproporzionate. L'Ambasciata degli Stati Uniti ha diffuso alle 18:11 un avviso di sicurezza: protesta violenta in Rruga e Durrësit vicino a piazza Skanderbeg, con possibile estensione agli isolati e agli edifici governativi vicini e possibili chiusure stradali; il personale deve evitare le manifestazioni. Nel periodo non risultano dichiarazioni del Parlamento europeo, delle istituzioni del Kosovo o del governo italiano. Nota successiva alla chiusura: il 15/10 la Delegazione UE ha diffuso una seconda dichiarazione, che condanna le distruzioni e invita i giovani a evitare ogni atto di violenza.
(Origine: Web, Social e TV; Fonte: Ufficiale (Delegazione UE, ambasciate di Germania, Regno Unito e Stati Uniti))
Berisha in piazza con i deputati del PD: dimissioni di Rama e governo tecnico; accuse alla polizia non verificate
Alle 12:23 del 14/10 il Partito democratico ha annullato la riunione del gruppo parlamentare e i deputati si sono uniti ai manifestanti davanti al Ministero dell'Istruzione; la sera del 13/10 Sali Berisha aveva invitato militanti, cittadini e genitori alla protesta delle 14:00. Secondo Balkan Insight due deputati del PD arrivati in piazza sono stati invitati dai manifestanti ad allontanarsi, tra cori contro Rama e contro Berisha. Alle 12:57 Berisha ha chiesto in conferenza stampa le dimissioni immediate di Edi Rama e un governo tecnico che porti a elezioni libere. In serata, incontrando i responsabili delle sedi del PD a Tirana (21:48), ha sostenuto che oltre 50 studenti e cittadini sono rimasti feriti, con fratture e lesioni alla testa, ha accusato governo e polizia di violenza e ha paragonato l'intervento alla repressione dell'8 e 9 dicembre 1990: cifre e accuse non confermate da fonti indipendenti. Alle 22:10 ha dichiarato che l'opposizione sosterrà gli studenti «con tutte le forme e le possibilità» e ha invitato i cittadini a unirsi. Il PD ha chiesto un'interpellanza urgente al ministro dell'Interno sulla condotta della polizia per la seduta del Kuvendi convocata per il 15/10.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche di Berisha e del PD); cifra dei feriti e accuse alla polizia: Non confermata)
Il presidente Begaj: la protesta pacifica è un diritto, la violenza no; la polizia resti nei limiti della legge
Alle 17:29 del 14/10 il presidente della Repubblica Bajram Begaj ha diffuso una dichiarazione scritta: segue con preoccupazione l'escalation a Tirana e chiede a tutte le parti responsabilità e moderazione. Il diritto alla protesta pacifica è garantito, la violenza non è un mezzo accettabile per esprimere il malcontento, e l'uso della forza da parte della polizia non deve superare i limiti della legge e della proporzionalità. «La Costituzione e la legge devono restare il limite per tutti, senza eccezioni», ha scritto. Ha aggiunto che il suo ufficio resta aperto a chi vuole esprimersi e dialogare. È la prima presa di posizione del Capo dello Stato dall'inizio delle proteste studentesche del 13/10.
(Origine: Web e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Presidenza della Repubblica))
Kuvendi convocato per le 10:00 del 15/10; gli studenti annunciano una protesta alla stessa ora
Alle 7:20 del 15/10 Euronews Albania riferiva che il Kuvendi era convocato per le 10:00 con 14 punti all'ordine del giorno, tra cui 4 interpellanze, e la commissione per la seconda fase della riforma territoriale; il PD ha chiesto un'interpellanza urgente al ministro dell'Interno sulla reazione della polizia. Studenti e liceali hanno annunciato una nuova protesta alla stessa ora davanti al Parlamento, sul viale Dëshmorët e Kombit, e davanti al Ministero dell'Istruzione. L'ordine del giorno ufficiale sul sito del Parlamento non è stato verificato. Fuori dal periodo coperto: alle 8:55 il Parlamento risultava circondato da polizia e idranti, alle 9:02 la seduta è stata annullata. Koha Jonë ha riferito alle 10:12 che i deputati torneranno a riunirsi il 22/10 alle 10:00. Alle 18:38 la diretta di Euronews Albania ha riportato l'annuncio del presidente del Parlamento Niko Peleshi: seduta rinviata di una settimana.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (convocazione del Kuvendi); annuncio della protesta: Non confermata)
SPAK: l'ex ministra Olta Xhaçka convocata il 14/10 con il marito Artan Gaçi; l'indagine emerge solo il 16/10
Il 14/10 l'ex ministra della Difesa Olta Xhaçka si è presentata negli uffici della Procura speciale anticorruzione (SPAK) a Tirana senza rilasciare dichiarazioni; lo stesso giorno è stato convocato il marito, l'imprenditore ed ex deputato socialista Artan Gaçi. La notizia è emersa il 16/10 con un'esclusiva della giornalista Klodiana Lala per BalkanWeb e News24: Xhaçka risulterebbe formalmente indagata per corruzione e riciclaggio in un fascicolo che coinvolge anche il marito; la data di apertura del fascicolo non è indicata. Nessun comunicato ufficiale della SPAK è stato letto; la notizia resta non confermata finché la procura non si esprime.
(Origine: Testata giornalistica e Web; Fonte: Non confermata (esclusiva giornalistica, nessun comunicato SPAK))
Bruciata una bandiera vaticana in Rruga e Durrësit: la Conferenza episcopale condanna e si schiera con il nunzio
Alle 16:17 del 14/10 la Conferenza episcopale albanese ha condannato il rogo di una bandiera vaticana in Rruga e Durrësit, all'inizio della quale ha sede la Nunziatura apostolica, e ha espresso solidarietà al nunzio Miroslaw Adamczyk, condannando la violenza da qualunque parte provenga. Vatican News ha ripreso lo stesso giorno (16:33) la preoccupazione dell'UE e la denuncia dell'Associazione dei giornalisti albanesi. Nella stessa zona, la sera del 13/10, era stata devastata e incendiata la filiale di Iute Credit vicina alla sede vaticana. Le circostanze del rogo della bandiera non sono chiarite.
(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Conferenza episcopale albanese); circostanze del rogo della bandiera: Non confermata)
Italia-Albania: l'ambasciatore Alberti incontra la ministra della Salute Spahiu sulla cooperazione sanitaria
Il 14/10 l'ambasciatore d'Italia a Tirana Marco Alberti ha incontrato la nuova ministra della Salute e del Welfare Klodiana Spahiu. Al centro la cooperazione sanitaria prevista dall'accordo intergovernativo firmato a Roma nel novembre 2025, con lo stato di avanzamento dei progetti a sostegno della sanità albanese in neonatologia, geriatria, diagnostica per immagini e oncologia. Su proposta della ministra sono state ipotizzate nuove collaborazioni bilaterali e multilaterali con il possibile coinvolgimento dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo di Tirana. Alberti ha collegato salute e sanità alla crescita del paese e al negoziato di adesione all'UE. Nessuna altra notizia economica di rilievo nel periodo: la Banca d'Albania aveva confermato il tasso base al 2,5% il 07/10.
(Origine: Web; Fonte: Ufficiale (Ambasciata d'Italia a Tirana, Banca d'Albania))
Giovedì 15/10, ore 10:00: studenti e liceali hanno annunciato una protesta davanti al Parlamento, sul viale Dëshmorët e Kombit, e un nuovo raduno davanti al Ministero dell'Istruzione in Rruga e Durrësit. Da evitare l'area tra piazza Skanderbeg, Rruga e Durrësit, il viale e la Piramide. Nota successiva alla chiusura: dalle 8:55 forte presenza di polizia con idranti tra il Parlamento e l'Accademia delle Scienze.
Parlamento: seduta plenaria convocata per le 10:00 del 15/10 con 14 punti all'ordine del giorno e l'interpellanza urgente del PD al ministro dell'Interno. Nota successiva alla chiusura: alle 9:02 la seduta è stata annullata e rinviata al 22/10 alle 10:00.
Ambasciata USA, avviso del 14/10: evitare Rruga e Durrësit, piazza Skanderbeg e gli edifici governativi vicini; possibili chiusure stradali, deviazioni e maggiore presenza di polizia.
Ambasciata d'Italia a Tirana, avviso del 15/10 (ora non indicata): evitare gli assembramenti e le aree delle proteste, che possono spostarsi rapidamente, e seguire le indicazioni delle autorità; numero per emergenze gravi 00355 42275900; registrare il viaggio su Dove siamo nel mondo o sull'app Viaggiare Sicuri.
Circolazione e danni: in Rruga e Durrësit tra il Ministero dell'Istruzione e piazza Skanderbeg semafori rotti, detriti, vetrine infrante ed edifici incendiati; danni anche sui viali Dëshmorët e Kombit e Gjergj Fishta, in Rruga Muhamet Gjollesha e nella zona di Zogu i Zi; cordoni di polizia davanti a Ministero dell'Interno, sede del Governo e Parlamento. Nessuna chiusura formale di strade comunicata dalle autorità.
Commissariato n. 2 e Zogu i Zi: la sera del 14/10 un'auto di pattuglia è stata incendiata e sono stati accesi fuochi nella piazza; zona da evitare.
Lezioni: boicottaggio in corso al liceo Partizani e in altri istituti di Tirana, nelle facoltà di Medicina, Politecnico, Giurisprudenza, Economia e Scienze e alla Facoltà di Lingue straniere di Scutari. Nota successiva alla chiusura, dalla diretta di Euronews Albania della mattina del 15/10: corteo dei liceali di Coriza annunciato per le 11:00 e boicottaggio anche a Kamëz. Nessuna chiusura ufficiale delle scuole comunicata dal Ministero dell'Istruzione.
Banche: filiali e sportelli automatici danneggiati in Rruga e Durrësit e in centro; conviene verificare lo sportello prima di uscire.
Sport: la partita di Conference League Egnatia-Midtjylland è in programma alle 18:45 del 15/10 a Tirana, con sede soggetta a valutazioni di sicurezza. Nota successiva alla chiusura: alle 10:41 del 15/10 la UEFA l'ha spostata all'Elbasan Arena, calcio d'inizio confermato alle 18:45.
Da seguire
Terzo giorno di protesta dalle 10:00 del 15/10 davanti al Parlamento e al Ministero dell'Istruzione; tenuta della seduta del Kuvendi con l'interpellanza al ministro Demo; rischio di nuovi scontri e di estensione ad altre città dopo i boicottaggi di Scutari ed Elbasan.
Bilanci consolidati di Polizia di Stato e Ministero della Salute sul 14/10: arresti, denunce, minori coinvolti e feriti; decisioni della Procura di Tirana sugli arrestati, con pene fino a 7 anni per i reati di incendio.
Risposta del governo: dopo la chiusura di questa edizione Rama ha parlato dal Collegio d'Europa (8:16 del 15/10) e ha escluso le dimissioni (risposte a Reuters, 11:50); da seguire le misure contro i manifestanti violenti e l'apertura di dialogo con gli studenti che ha annunciato.
Indagini sulla condotta della polizia: gli agenti sospesi per il caso del diciannovenne con la gamba fratturata, le indagini dell'Agenzia di vigilanza sulla polizia e dell'Avvocato del Popolo, la richiesta della Delegazione UE di indagini prioritarie sui giornalisti colpiti.
Reazioni internazionali e SPAK: nuove prese di posizione dell'Unione europea e delle ambasciate, eventuali dichiarazioni dal Kosovo e dal governo italiano, assenti nel periodo; eventuale comunicato della SPAK sul caso Xhaçka e Gaçi.