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Rassegna stampa Albania, 16/10/2026

Edizione del mattino, ricostruita il 19/10/2026 con le fonti disponibili Periodo coperto: dalle 8:00 del 15/10/2026 alle 8:00 del 16/10/2026

Priorità del giorno: terzo giorno di proteste a Tirana con 12 ore di scontri, estensione a Coriza, Durazzo, Scutari, Valona, Kukës ed Elbasan, seduta del Parlamento annullata, Rama esclude le dimissioni, condanna delle violenze da Unione Europea e Stati Uniti.

Legenda. Origine dice da dove arriva la notizia: Web (portali e siti istituzionali), Social (post e dirette), Testata giornalistica (giornali e agenzie), TV (televisioni e i loro siti). Fonte dice se è confermata: Ufficiale (istituzioni o dichiarazione pubblica verificabile) oppure Non confermata (mancano riscontri ufficiali).
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In breve

Le quattro notizie del giorno in immagini

Tirana, terzo giorno di proteste: 12 ore di scontri, 40 feriti al Trauma; la polizia il 16/10 conta 56 arrestati
Rama esclude le dimissioni e parla dagli uffici bruciati del Collegio d'Europa: pronto al dialogo
La protesta esce da Tirana: Prefettura invasa a Durazzo, comandante della polizia di Scutari operato
Parlamento: seduta annullata un'ora prima per la protesta, rinviata a giovedì 22/10

Tirana: scontri, proteste e ordine pubblico

Terzo giorno a Tirana: 12 ore di scontri dal Ministero dell'Istruzione al Parlamento e alla Kryeministria

Giovedì 15/10/2026 il corteo di universitari e liceali è partito verso le 9:00 davanti al Ministero dell'Istruzione, in Rruga e Durrësit, e intorno alle 11:20 si è spostato al Parlamento, dove sono stati lanciati sassi, incendiati cassonetti e divelti segnali stradali. A differenza del giorno precedente la polizia ha usato lacrimogeni, spray urticante e idranti fin dalla mattina, spingendo i manifestanti verso piazza Skanderbeg, Rruga e Elbasanit e il viale Dëshmorët e Kombit; secondo AP agenti hanno colpito con i manganelli manifestanti in fuga nella piazza. Tra le 11:00 e le 17:30 le cronache registrano lanci di pietre contro il Parlamento, i ministeri delle Infrastrutture, dell'Economia e dell'Ambiente, il Municipio, la sede del Partito Socialista (13:32) e l'ex ambasciata russa (15:33, incendiata una garitta); gruppi mascherati hanno lanciato molotov e petardi, una filiale bancaria in Rruga e Elbasanit è stata sfondata e due chioschi sono stati incendiati davanti alla Piramide. Dalle 15:45 alle 17:34 lanci di pietre contro la Kryeministria, respinti con idranti e gas. Dalle 17:30 gli scontri si sono concentrati sul viale: alle 18:17 la polizia lo ha sgomberato, i manifestanti hanno incendiato chioschi vicino all'ex Hotel Dajti e nella zona di Tajvan, una fermata del bus e alberi, e hanno divelto lampioni a Vasil Shanto. Alle 19:25 cordone davanti alla sede del governo; alle 20:42 incendiata la porta del Ministero dell'Economia; alle 19:32 fermi nella zona di Treni e alle 19:35 cassonetti incendiati a Zogu i Zi; alle 20:45, secondo Shqiptarja.com, la polizia ha avviato l'operazione più ampia della giornata con decine di agenti delle forze speciali, con fermi nell'ex Blloku alle 20:49; secondo Euronews Albania, al Parco Rinia vicino a Tajvan gli agenti hanno tentato più volte di fermare manifestanti che lanciavano pietre e hanno dovuto ripiegare. Alle 21:40 un gruppo ha tentato di nuovo di raggiungere la Kryeministria ed è stato disperso con i gas; verso le 22:30 persone mascherate hanno rotto i vetri degli edifici 12 e 15 di Qyteti Studenti. Le cronache parlano di alcune centinaia di persone in prima linea, in gran parte mascherate e molte minorenni: cifra non confermata. Il bilancio ufficiale della Polizia di Stato, pubblicato il 16/10 dopo la chiusura di questa edizione, conta per la giornata 56 arrestati, tra cui 16 minorenni di 15-17 anni, 97 denunciati a piede libero, 24 agenti feriti e veicoli della polizia incendiati; i materiali sono stati trasmessi alla Procura.

(Origine: TV, Web e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato) per arresti e denunce; dinamica oraria e numero dei partecipanti: Non confermata (cronache in diretta))

Fonti: Policia e Shtetit (Tirana: arrestati 56 cittadini e denunciati altri 97 per atti illegali durante il raduno); Euronews Albania (diretta: di nuovo tensioni e scontri nel terzo giorno di protesta, annullato il Parlamento, Rama chiede dialogo); Shqiptarja.com, vicina al governo (12 ore di caos e distruzione a Tirana, assalto alle istituzioni, 40 feriti); NBC News (AP) (il leader albanese respinge le richieste di dimissioni mentre gli studenti devastano la capitale); Euronews (il premier albanese condanna il caos mentre le proteste violente entrano nel terzo giorno); Al Jazeera (il premier albanese respinge le richieste di dimissioni mentre le proteste si allargano).

Feriti e fermati del 15/10: le cifre di polizia, ospedali e media non coincidono

Il Ministero della Salute ha aggiornato più volte il conto dei feriti: nel bollettino delle 16:15, riportato da Shqiptarja.com ed Euronews Albania, 15 persone curate, di cui 14 al Trauma (8 agenti, 4 manifestanti, 2 minorenni) e un agente al QSUT Nënë Tereza; in quello delle 19:15, 26 persone curate al Trauma tra agenti, manifestanti e passanti; a fine giornata 40, di cui 26 agenti e 14 manifestanti, 4 minorenni. Due agenti restano ricoverati; l'agente di Scutari operato alla testa resta in cura intensiva. Alle 16:41, secondo Euronews Albania, una ragazza è stata colpita alla testa da un candelotto lacrimogeno in Rruga e Elbasanit. Alle 18:00 il Ministero della Salute indicava in monitoraggio intensivo una manifestante con le iniziali E.P.; alle 19:27 l'attivista Eva Pango, ferita da un candelotto, non presentava indicazioni per un intervento chirurgico, secondo la diretta di Euronews Albania. Il direttore generale della Polizia di Stato Skënder Hita ha parlato nel pomeriggio di 71 agenti feriti in circa 72 ore di proteste. Il Ministero della Salute aveva contato 61 agenti curati il 14/10 e ne conta 26 il 15/10; per il 15/10 la Direzione di Polizia di Tirana alle 19:49 indicava 22 agenti feriti, il comunicato del 16/10 ne indica 24. Sui fermati: Shqiptarja.com riporta 180 persone accompagnate in commissariato; AFP e Reuters, in un articolo pubblicato dopo la chiusura dell'edizione, 160 persone fermate la sera del 15/10 secondo la polizia; il comunicato della polizia del 16/10 56 arrestati e 97 denunciati. Il totale dei feriti e dei fermati della giornata non è chiarito. In mattinata erano stati chiusi i conti del 14/10: la Polizia di Tirana alle 11:07 ha comunicato 55 arrestati, tra cui 2 minorenni di 15 e 17 anni, 98 denunciati a piede libero e 51 agenti feriti, con i materiali trasmessi alla Procura di Tirana; il Ministero della Salute alle 10:09 ha contato per il 14/10 89 persone curate, di cui 61 agenti.

(Origine: Web, TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Ministero della Salute, Polizia di Stato); cifre dei media sui fermati: Non confermata)

Fonti: Policia e Shtetit (reazione della Direzione di Polizia di Tirana); Policia e Shtetit (il direttore generale Skënder Hita, dichiarazione alla stampa sulla protesta); Shqiptarja.com, vicina al governo (protesta e caos a Tirana, 26 feriti, tra loro anche agenti di polizia); Shqiptarja.com, vicina al governo (la polizia: 55 manifestanti in manette, 98 sotto indagine); Shqiptarja.com, vicina al governo (180 manifestanti portati in commissariato); Shqiptarja.com, vicina al governo (12 ore di caos e distruzione a Tirana, 40 feriti); Al Jazeera (il premier albanese accusa mani straniere mentre le proteste si intensificano); Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta, voci delle 10:09, 11:07, 16:36, 16:41, 18:00, 19:27 e 19:30); Euronews Albania (diretta: la protesta entra nel quarto giorno, arresti a Coriza e Valona); France 24 (le proteste studentesche si allargano in Albania, i manifestanti chiedono le dimissioni del premier).

Licei di Tirana e Kamza in sciopero, la Polizia di Stato avverte: minorenni in prima linea

Dalla mattina del 15/10 gli studenti dei licei Ismail Qemali, Partizani e Petro Nini Luarasi di Tirana non sono entrati in classe: davanti ai cancelli sono stati trascinati in strada e incendiati cassonetti e lanciati fuochi d'artificio, poi il corteo ha raggiunto il Ministero dell'Istruzione, dove dalle 9:13 si è unito agli universitari; gruppi di liceali hanno invitato la scuola di Hoteleri-Turizmi a unirsi. A Kamza i liceali hanno boicottato le lezioni dalla mattina (Euronews Albania, 9:11) e sono arrivati davanti al Ministero; quanti studenti abbiano lasciato le aule nel comune non è confermato. La Polizia di Stato, in due dichiarazioni nel corso della giornata, ha segnalato un numero considerevole di minorenni in prima linea e casi sospetti di minori usati come scudo, chiedendo ai genitori di sapere dove sono i figli e a studenti e genitori di allontanarsi dai luoghi di violenza. Appelli simili dalla vicepremier Albana Koçiu (17:17), dalla ministra della Salute Klodiana Spahiu e dal ministro della Cultura Blendi Gonxhja e, secondo il riepilogo della diretta di Euronews Albania del 16/10, dalla ministra dell'Istruzione Mirela Kumbaro. Tra gli arrestati di Tirana ci sono 16 minorenni, tra i denunciati di Coriza 15; il Ministero della Salute conta 4 minorenni tra i manifestanti curati.

(Origine: Web, TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato, Ministero della Salute); dimensione del boicottaggio: Non confermata)

Fonti: Policia e Shtetit (dichiarazione sulla presenza di minorenni nelle proteste); Policia e Shtetit (appello a studenti e genitori); Shqiptarja.com, vicina al governo (studenti di Tirana e Kamza boicottano le lezioni, bruciano cassonetti e lanciano fuochi d'artificio); Euronews Albania (i liceali di Kamza boicottano le lezioni e si uniscono alla protesta degli studenti); Koha Jonë (i liceali di più città dell'Albania boicottano le lezioni e iniziano la protesta); Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta); Euronews Albania (diretta del quarto giorno, riepilogo della giornata del 15/10).

Danni a musei, alla moschea di Et'hem Bey, a banche e chioschi; Rama parla dagli uffici bruciati del Collegio d'Europa

Alle 18:18 il ministro della Cultura Blendi Gonxhja ha elencato danni alla Casa delle Foglie (Shtëpia me Gjethe), al Museo Storico Nazionale, alla Biblioteca Nazionale, al Teatro dei Burattini, all'esterno della moschea di Et'hem Bey e a opere della Biennale di Durazzo, con un appello ai genitori. In un messaggio riportato da Shqiptarja.com la mattina del 16/10, dopo la chiusura dell'edizione, il ministro della Giustizia Toni Gogu ha scritto, a proposito dell'ufficio incendiato dell'Assistenza legale gratuita, che chi distrugge e incendia non rappresenta gli studenti e che la porta resta aperta al confronto. La Polizia di Stato elenca danni a edifici pubblici, banche, bancomat, telecamere, semafori e segnaletica; le cronache contano almeno 4 filiali bancarie danneggiate, in Rruga e Elbasanit e a Shallvaret, con bancomat distrutti e documenti portati in strada e bruciati; Illyria parla di almeno 15 bancomat danneggiati in città, dato senza riscontro ufficiale. Due chioschi sono stati incendiati davanti alla Piramide e rotti i vetri del Teatro dei Burattini. Alle 8:16 il primo ministro aveva parlato dagli uffici incendiati del Collegio d'Europa alla Piramide, colpiti la notte precedente, presentando la distruzione come simbolo del tentativo di fermare il percorso europeo del Paese.

(Origine: TV, Web e Social; Fonte: Ufficiale (Ministero della Cultura, Polizia di Stato); numero dei bancomat: Non confermata)

Fonti: Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta); Illyria (la protesta degli studenti a Tirana prende dimensioni preoccupanti ed esplode anche a Durazzo, Scutari, Elbasan e Coriza); TIR-FAX (Rama dall'edificio bruciato: gli studenti al dialogo, i violenti davanti alla legge); Shqiptarja.com, vicina al governo (12 ore di caos e distruzione a Tirana, 40 feriti).

Polizia di Stato: Hita promette identificazioni, smentiti agenti serbi e violenze sui fermati; Berisha parla di tortura

Nel pomeriggio il direttore generale Skënder Hita ha detto che la polizia non si ritirerà, che i responsabili saranno identificati e perseguiti e che genitori e insegnanti devono impedire che i ragazzi siano usati come scudo; secondo Sky TG24 ha ipotizzato un uso premeditato di minorenni in prima linea da parte di organizzatori interni ed esteri, affermazione senza riscontro. Alle 19:49 la Direzione di Polizia di Tirana ha risposto a video circolati sui social: la persona trascinata da uomini in borghese era un fermato della Polizia Criminale accusato di guidare i manifestanti e lanciare sfere metalliche; le aste metalliche mostrate erano state sequestrate nel pomeriggio a 4 giovani mascherati diretti alla protesta; nessun agente si è dimesso e non esiste alcun ordine di usare violenza sui fermati. Alle 22:04 Euronews Albania ha riferito di fermi eseguiti da agenti in borghese, due dei quali vicino al Ministero dell'Interno. Alle 23:59 la Polizia di Stato ha definito infondata la voce di poliziotti serbi nelle sue file: al raduno del 15/10 è stato impiegato solo personale della Polizia di Stato. Alle 22:00 Sali Berisha ha diffuso video attribuiti all'interno dei commissariati parlando di tortura collettiva degli arrestati; l'accusa non è confermata.

(Origine: Web, Social e TV; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato); accuse di Berisha e ipotesi sugli organizzatori: Non confermata)

Fonti: Policia e Shtetit (reazione della Direzione di Polizia di Tirana); Policia e Shtetit (reazione della Polizia di Stato sulla voce di agenti serbi); Policia e Shtetit (il direttore generale Skënder Hita, dichiarazione alla stampa); Sky TG24 (proteste in Albania, scontri tra studenti e polizia a Tirana e in altre città); Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta).

Coriza: 5 ore di scontri, 2 arrestati e 23 denunciati, 15 sono minorenni

A Coriza i liceali hanno lasciato le aule dalle 8:30, prima dell'intervallo, sostenendo che gli insegnanti avrebbero chiuso i portoni durante la ricreazione, versione non verificata. Verso le 10:00 decine di giovani hanno bloccato il viale principale marciando verso il Comune con petardi; alle 10:35 un gruppo ha preso a calci la porta di un liceo mentre gli insegnanti formavano un cordone; alle 10:40 sono stati rotti i vetri della Direzione regionale dell'Istruzione, colpita con pietre e uova; alle 11:32 è stato danneggiato l'atrio del liceo Raqi Qirinxhi. Si sono uniti alunni delle scuole di nove anni. Alle 11:32, secondo Euronews Albania, un giovane aveva aggredito il direttore della polizia di Coriza; alle 14:13 fermi di massa con resistenza degli studenti; la protesta è finita verso le 14:35. Sui fermati le cronache divergono: oltre 20 per Euronews Albania, 25 nella diretta del giorno dopo, 24 per Shqiptarja.com, tra cui minorenni di 14, 16 e 17 anni, 2 poi rilasciati. Il comunicato della Polizia di Stato pubblicato il 16/10, dopo la chiusura dell'edizione, indica 2 arrestati in flagranza, di 21 e 19 anni, residenti a Voskop e Bilisht, e 23 denunciati a piede libero, di cui 15 minorenni, per lanci di pietre e oggetti metallici; danneggiati il Comune, la Direzione dell'Istruzione, l'Università Fan S. Noli e il liceo Raqi Qirinxhi. Il fascicolo è alla Procura di Coriza. La mattina del 16/10, dopo la chiusura dell'edizione, Euronews Albania ha riferito di una nuova protesta annunciata per le 10:00.

(Origine: Web, TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato); versione degli studenti sugli insegnanti e cifre dei fermati nelle cronache: Non confermata)

Fonti: Policia e Shtetit (Coriza: arrestati in flagranza 2 cittadini e denunciati altri 23 per atti illegali durante il raduno di ieri); Euronews Albania (finisce dopo 5 ore la protesta a Coriza, oltre 20 giovani portati in commissariato); Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta); Euronews Albania (diretta del quarto giorno, voci successive alla chiusura); Top Channel (dopo alcune ore di tensione e scontri si chiude la protesta a Coriza); Shqiptarja.com, vicina al governo (12 ore di caos e distruzione a Tirana, 40 feriti); Hashtag.al (il boicottaggio si allarga a diverse città, a Durazzo non lasciano uscire gli studenti dai licei).

Durazzo: Prefettura invasa, almeno 5 agenti feriti e oltre 10 fermati, udienze penali sospese

Alle 9:33 alcune decine di studenti dell'Università Aleksandër Moisiu hanno aderito al boicottaggio; alle 10:50 manifestanti mascherati si sono presentati davanti al Comune con uova e fumogeni. Verso le 12:50 la protesta è degenerata: un video mostra un agente che colpisce un ragazzo con il manganello; secondo informazioni preliminari riportate da Euronews Albania, i manifestanti hanno sfondato la porta della Prefettura e sono entrati nell'edificio; cassonetti e alberi sono stati incendiati davanti al Comune. Alle 14:31 Euronews Albania riferiva 5 agenti feriti e oltre 10 persone fermate, con barricate a circa 50 metri dal commissariato e lanci di pietre e lastre di marciapiede; Shqiptarja.com, vicina al governo, conta il vicedirettore della polizia di Durazzo più 5 agenti feriti, 6 in tutto: il numero non è chiarito. La ministra della Salute ha detto che i feriti sono fuori pericolo. Danneggiati gli uffici di Posta Shqiptare; secondo Shqiptarja.com, che cita un avviso del Tribunale di primo grado, la sezione penale ha sospeso per sicurezza le udienze del 15/10, salvo quelle urgenti. In alcuni licei gli studenti hanno riferito di essere stati tenuti dentro le scuole dopo un messaggio della dirigenza ai genitori della sera prima: chi ha deciso la chiusura non è chiarito. Illyria indica Durazzo e Scutari come le città con le proteste più violente della giornata. Non è stato trovato un comunicato della Polizia di Stato con il bilancio di Durazzo: le cifre restano non confermate.

(Origine: TV, Web e Testata giornalistica; Fonte: Non confermata (cifre attribuite a cronache, senza comunicato della polizia); condizioni dei feriti: Ufficiale (Ministero della Salute))

Fonti: Euronews Albania (protesta studentesca a Durazzo, 5 agenti feriti e oltre 10 portati in commissariato); Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta, voce delle 12:53); Illyria (la protesta esplode anche a Durazzo, Scutari, Elbasan e Coriza); Hashtag.al (a Durazzo non lasciano uscire gli studenti dai licei); Shqiptarja.com, vicina al governo (12 ore di caos e distruzione a Tirana, 40 feriti).

Scutari: pietre al Comune e al Rettorato, colpite le sedi di PS e PD, comandante della polizia operato alla testa

Gli studenti della Facoltà di Lingue Straniere hanno boicottato le lezioni dalle 9:23 e marciato verso il Comune passando davanti alla sede del PD con cori contro il partito. Alle 10:13 uova contro il Rettorato dell'Università Luigj Gurakuqi; verso mezzogiorno pietre e fumogeni contro il Comune, vetri rotti, muri imbrattati con vernice e una ragazza ferita, con la polizia che ha seguito la scena da un drone senza intervenire. Alle 13:03 sono state attaccate le sedi locali del Partito Socialista e del Partito Democratico, con la porta del PD rotta. Alle 15:16 il comandante delle forze di polizia di Scutari, Fasli Rama, è stato colpito alla testa da una pietra e trasferito d'urgenza a Tirana in condizioni gravi; alle 19:27 il Ministero della Salute ha comunicato che l'intervento chirurgico è riuscito. Alle 18:10 il Comune ha montato grate di ferro alle finestre. Berisha ha definito l'attacco alla sede PD una provocazione del governo: accusa senza riscontri.

(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Ministero della Salute per il ferito); dinamica degli attacchi: Non confermata (cronache senza comunicato della polizia))

Fonti: Euronews Albania (situazione tesa a Scutari, gli studenti lanciano pietre e rompono i vetri del Comune); Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta); Shqiptarja.com, vicina al governo (12 ore di caos e distruzione a Tirana, 40 feriti); Sky TG24 (proteste in Albania, scontri tra studenti e polizia a Tirana e in altre città).

Valona, Kukës ed Elbasan: boicottaggi e cortei, a Kukës fumogeni davanti al Comune

A Elbasan studenti e liceali hanno boicottato le lezioni dalle 9:27, bloccato una corsia di traffico, bruciato cassonetti e divelto segnali, fermandosi alla scuola Asim Vokshi per invitare al boicottaggio; rotto il cancello di una scuola. A Valona gli studenti dell'Università hanno sospeso le lezioni per solidarietà e alle 10:52 quelli della Facoltà di Scienze Umane hanno marciato pacificamente sul viale verso il Rettorato; lancio di uova contro il Comune. A Kukës verso le 13:50 giovani si sono radunati davanti al Comune con fumogeni e ordigni artigianali; pietre contro il Palazzo della Cultura, panchine e segnali distrutti. L'avviso serale dell'ambasciata USA include Valona, Kukës ed Elbasan tra le città interessate. Per queste tre città non sono riportati fermi o feriti. L'elenco delle città coinvolte varia: France 24 e Al Jazeera parlano di diverse città minori senza nominarle, le cronache albanesi elencano Tirana, Kamza, Scutari, Coriza, Durazzo, Elbasan, Valona e Kukës.

(Origine: TV e Web; Fonte: Non confermata (cronache senza comunicati ufficiali))

Fonti: Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta); BalkanWeb (la rivolta studentesca prende dimensioni nazionali, da Durazzo a Coriza, Scutari, Valona ed Elbasan); BalkanWeb (anche gli studenti di Valona boicottano le lezioni e si uniscono alla rivolta); France 24 (le proteste studentesche si allargano in Albania).

Situazione politica

Rama esclude le dimissioni: a Reuters dice che i governi cambiano con le elezioni

Alle 8:16 Edi Rama ha pubblicato su Facebook un video dagli uffici bruciati del Collegio d'Europa vicino alla Piramide, primo intervento pubblico dall'inizio delle proteste: ha parlato di ore difficili, ha detto che gli studenti sono il futuro del Paese e sono sempre benvenuti al dialogo, ha attribuito le violenze all'opposizione e ha avvertito che chi ha causato i danni risponderà alla legge. Verso le 11:50, in risposte scritte a Reuters, ha escluso le dimissioni: i governi cambiano con il voto, «l'anno scorso abbiamo avuto elezioni, non una rivoluzione»; lasciare sarebbe tradire il mandato ricevuto per chiudere i negoziati con l'Unione Europea. Si è detto pronto a discutere dell'aumento dei costi dell'istruzione, ha definito gli attacchi alle istituzioni estranei alle richieste legittime degli studenti e, secondo AP, ha accennato a forze interne ed esterne che non vorrebbero il successo del percorso europeo, senza nominarle. I gruppi della protesta avevano fatto circolare un ultimatum per le dimissioni entro le 13:00; gli scontri sono iniziati prima della scadenza. Alle 16:29 ha pubblicato il video di un agente che riabbraccia la famiglia. Alle 16:18 il PS ha ribadito che chi ha partecipato alle violenze risponderà alla legge; alle 17:17 la vicepremier Albana Koçiu ha detto che i giovani non devono essere usati per battaglie politiche.

(Origine: Social, Testata giornalistica e TV; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche del primo ministro e del governo))

Fonti: Euronews Albania (Rama risponde ai media internazionali: non mi dimetto); RTSH (Rama dall'edificio bruciato del Collegio d'Europa: con gli studenti siamo sempre pronti al dialogo); BalkanWeb (ore difficili: Rama reagisce per la prima volta alla protesta, accusa l'opposizione e avverte i manifestanti); NBC News (AP) (il leader albanese respinge le richieste di dimissioni); Al Jazeera (punto di ebollizione: perché gli studenti protestano contro Edi Rama); France 24 (i manifestanti chiedono le dimissioni del premier).

Parlamento: seduta annullata un'ora prima e rinviata al 22/10 con lo stesso ordine del giorno

La seduta plenaria prevista per le 10:00 del 15/10 è stata annullata verso le 9:00, mentre gli studenti avevano convocato il raduno davanti al Parlamento alla stessa ora. Dalle 8:55 l'edificio e l'Accademia delle Scienze erano circondati da blindati, idranti e agenti, senza il consueto cordone; i deputati del PS hanno lasciato la sede senza rispondere ai giornalisti; alle 11:47 pietre e cassonetti in fiamme davanti all'edificio, respinti con lacrimogeni. In agenda c'erano 4 interpellanze, tra cui quella urgente del PD al ministro dell'Interno Ervin Demo sulla condotta della polizia verso i manifestanti, due al ministro Enea Karakaçi e una a Petrit Malaj, 7 progetti di legge e la delibera per la commissione speciale sulla seconda fase della riforma territoriale. Con l'ordinanza n. 63 del 15/10 il presidente del Parlamento Niko Peleshi ha fissato la nuova seduta per giovedì 22/10/2026 alle 10:00, stesso ordine del giorno, in diretta su RTSH Kuvend; l'ordinanza non riporta una motivazione. Alle 18:38 Peleshi ha spiegato di aver rinviato per informazioni delle forze dell'ordine su scenari pericolosi, ha chiesto dialogo e ha detto che i minorenni non vanno coinvolti nelle violenze. Boldnews, vicina all'opposizione, attribuisce la decisione al governo.

(Origine: Web, TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Kuvendi, ordinanza n. 63 e dichiarazioni del presidente dell'Assemblea); attribuzione della decisione al governo: Non confermata)

Fonti: Reporter.al (il Parlamento annulla la seduta plenaria di giovedì a causa della protesta); Fjala.al (la seduta plenaria annullata per la protesta, il Parlamento: si terrà la settimana prossima); Euronews Albania (terzo giorno della protesta, annullata la seduta plenaria, i deputati se ne vanno); Albeu.com (il timore delle proteste porta all'annullamento della seduta, i deputati del PS lasciano il Parlamento); Vox News (Peleshi spiega perché ha rinviato la seduta e fa un appello ai manifestanti); Koha Jonë (annullata la seduta plenaria per timore dei manifestanti); Epoka e Re (annullata la seduta plenaria, gli studenti avevano annunciato l'accerchiamento del Parlamento); Boldnews, vicina all'opposizione (paura della protesta degli studenti, il governo Rama annulla la seduta).

Opposizione: Berisha chiede le dimissioni immediate, il PD propone governo di transizione e voto anticipato; gli studenti tengono le distanze

Alle 10:13 il gruppo parlamentare del PD ha espresso sostegno agli studenti chiedendo le dimissioni di Rama, un governo di transizione, elezioni anticipate e lo scioglimento del Parlamento. Alle 13:14 Sali Berisha, in conferenza stampa dalla sede del partito, ha chiesto le dimissioni immediate del primo ministro come richiesta ultimativa della protesta e dell'opposizione, ha accusato Rama di legami con la droga, ha definito la mobilitazione la protesta studentesca più forte dal dicembre 1990 e ha invitato cittadini, medici e infermieri a unirsi; alle 16:31 ha promesso sostegno fino alla vittoria e ha definito l'attacco alla sede PD di Scutari una provocazione di Rama. Le accuse di Berisha non hanno riscontri. Alle 10:39 la militante PD Ilirjana Kuçana ha discusso con la polizia davanti al Ministero dell'Istruzione; alle 22:16 il deputato PD Saimir Korreshi è apparso in un selfie con un manifestante mascherato. Dal lato studentesco, Emi Meçani ha indicato a Euronews Albania (19:46) come richieste dimissioni ed elezioni anticipate con un nuovo codice elettorale e non ha confermato la nascita di un partito; l'organizzatore Mateo Yskollari ha annunciato presenza in piazza ogni giorno e disobbedienza civile in caso di repressione. Il politologo Ermal Hasimja vede nelle dimissioni l'unica soluzione.

(Origine: TV, Web e Social; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche verificabili delle persone citate); accuse contro il governo: Non confermata)

Fonti: Euronews Albania (Berisha a Rama: dimettiti, è la richiesta ultimativa della protesta studentesca, dell'opposizione e degli albanesi); Gazeta Bulevard (Berisha, dichiarazione alla stampa: gli studenti albanesi in tutto il Paese sono nella protesta studentesca più forte); Euronews (il premier albanese condanna il caos); Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta); Shqiptarja.com, vicina al governo (12 ore di caos e distruzione a Tirana, 40 feriti).

Begaj: la violenza non è una soluzione; l'OSCE pronta a facilitare il dialogo

Alle 17:16 il presidente Bajram Begaj ha diffuso un messaggio ai cittadini: condanna le violenze degli ultimi due giorni, chiede a manifestanti e attori politici di evitare gli scontri e di dialogare, invita a non compromettere l'ordine costituzionale e la stabilità del Paese, incoraggia le forze dell'ordine nel loro compito e augura pronta guarigione a ogni ferito, poliziotto o manifestante; si dichiara disponibile a offrire uno spazio di dialogo. Alle 18:56 la Presenza OSCE in Albania ha accolto l'appello e si è detta pronta a facilitare il dialogo se richiesto; alle 21:52 Claude Haagen, rappresentante speciale dell'Assemblea parlamentare OSCE, ha espresso preoccupazione per la violenza e ha chiesto moderazione a tutte le parti. Alle 21:30 la capo negoziatrice Majlinda Dhuka ha ribadito che l'Unione Europea resta la destinazione del Paese e ha chiesto ponti di dialogo.

(Origine: Social e TV; Fonte: Ufficiale (Presidenza della Repubblica, OSCE))

Fonti: Euronews Albania (Begaj reagisce alle proteste: la violenza non è una soluzione, faccio appello al dialogo e alla calma); Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta).

Unione Europea e Stati Uniti: condanna della violenza e avviso di sicurezza per sette città

Alle 10:01 la Delegazione UE a Tirana ha condannato con forza l'escalation della violenza e la distruzione di proprietà pubblica e privata, ha chiesto moderazione ai manifestanti, ha ricordato che libertà di riunione ed espressione vanno esercitate pacificamente e ha indicato il dialogo costruttivo come unica via. Nel testo riportato da Euronews Albania non compare il richiamo alla proporzionalità dell'azione della polizia contenuto nella nota del 14/10; France 24 ricorda che in una dichiarazione precedente la Delegazione aveva chiesto un'indagine rapida sulle denunce di uso eccessivo della forza. L'ambasciata USA ha diffuso alle 16:48 un primo avviso per Tirana, con invito a evitare le manifestazioni e personale tenuto lontano dalle zone a rischio, e in serata un secondo avviso di sicurezza per Tirana, Scutari, Durazzo, Valona, Coriza, Kukës ed Elbasan: i manifestanti hanno usato materiali incendiari e pietre, sono possibili chiusure di trasporti, uffici e scuole e altre manifestazioni nei giorni seguenti. L'orario del secondo avviso è indicato alle 20:12 da Koha Jonë e alle 22:12 da Euronews Albania. Nessuna reazione del governo italiano o del Kosovo è stata trovata nel periodo.

(Origine: Social, Web, TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Delegazione UE, ambasciata USA))

Fonti: Euronews Albania (protesta degli studenti, la Delegazione UE ai giovani: evitate ogni atto di violenza); Koha Jonë (l'ambasciata americana avverte i suoi cittadini: evitate le zone pericolose, aumentate la vigilanza); Euronews Albania (l'ambasciata USA diffonde un avviso sulle proteste di Tirana: evitare le manifestazioni); Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta, voce delle 22:12 sul secondo avviso dell'ambasciata USA); France 24 (le proteste studentesche si allargano in Albania); NBC News (AP) (il leader albanese respinge le richieste di dimissioni).

SPAK: sequestrato il telefono del marito dell'ex ministra Manastirliu; Xhaçka notificata come indagata

Secondo Tirana Times, il 15/10 la SPAK ha sequestrato il telefono di Ermal Gjinaj, marito dell'ex ministra della Salute e dell'Istruzione Ogerta Manastirliu; il fascicolo, seguito dalla procuratrice Dorina Bejko, riguarda un contratto con una società coinvolta nella concessione della sterilizzazione ospedaliera, con perquisizioni e documenti sequestrati. Lo stesso articolo riferisce che il 14/10 l'ex ministra della Difesa e degli Esteri Olta Xhaçka è stata notificata come indagata per corruzione e riciclaggio dai procuratori Ols Dado e Altin Dumani, con accertamenti su società legate al marito Artan Gaçi e informazioni arrivate da uno Stato membro UE. La SPAK non ha confermato pubblicamente l'ampiezza delle indagini e gli interessati non hanno commentato. Tutti sono presunti innocenti.

(Origine: Testata giornalistica; Fonte: Non confermata (ricostruzione di stampa, senza comunicato SPAK))

Fonti: Tirana Times (ex ministri albanesi sotto nuovo esame anticorruzione).

Altre notizie rilevanti dall'Albania

Imprese di Tirana: ex Blloku sbarrato, banche e negozi saccheggiati, la Camera di Commercio chiede responsabilità

Alle 14:09 le attività dell'ex Blloku hanno sbarrato le vetrine e sospeso il lavoro; il Castello di Tirana ha chiuso le porte alle 13:19. Durante la giornata sono state danneggiate almeno 4 filiali bancarie nel centro, con bancomat distrutti e documenti bruciati in strada; saccheggiati un chiosco dietro il Museo Storico Nazionale e due negozi di telefonia. Alle 14:47 la Camera di Commercio e Industria di Tirana ha dichiarato che le imprese non devono diventare bersaglio delle tensioni politiche; alle 17:45 le associazioni d'impresa hanno chiesto tutela della proprietà e responsabilità individuali per i danni. Alcuni negozianti hanno esposto cartelli di solidarietà con gli studenti chiedendo di non danneggiare le proprietà, secondo Illyria; l'imprenditore Eglent Bici ha denunciato i danni al proprio ufficio chiedendo che gli autori si facciano riconoscere. La mattina del 16/10, dopo la chiusura dell'edizione, molti negozianti del centro hanno abbassato le serrande per timore di nuovi danni, secondo ProtoThema.

(Origine: TV, Web e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato per i danni, dichiarazioni pubbliche delle associazioni); chiusure del 16/10: Non confermata)

Fonti: Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta); Illyria (la protesta degli studenti a Tirana prende dimensioni preoccupanti); Shqiptarja.com, vicina al governo (12 ore di caos e distruzione a Tirana, 40 feriti); ProtoThema English (le proteste studentesche contro Rama si allargano a tutto il Paese, con scontri, feriti e arresti).

Calcio: Egnatia-Midtjylland spostata all'Elbasan Arena per motivi di sicurezza

Secondo la cronaca di Euronews Albania delle 10:41, la UEFA ha spostato la partita di Conference League tra Egnatia e Midtjylland all'Elbasan Arena per motivi di sicurezza legati alle proteste; il calcio d'inizio è rimasto alle 18:45 del 15/10. Lo stesso giorno a Elbasan si sono registrati boicottaggi scolastici e cassonetti bruciati in centro. La notizia non è stata verificata su una seconda fonte.

(Origine: TV; Fonte: Non confermata (una sola cronaca, decisione attribuita alla UEFA))

Fonti: Euronews Albania (diretta del terzo giorno di protesta).

Avvisi pratici per chi vive a Tirana

Da seguire

Fonti consultate

  1. Policia e Shtetit, Tirana: arrestati 56 cittadini e denunciati altri 97 per atti illegali durante il raduno
  2. Policia e Shtetit, Coriza: arrestati in flagranza 2 cittadini e denunciati altri 23
  3. Policia e Shtetit, il direttore generale Skënder Hita, dichiarazione alla stampa sulla protesta
  4. Policia e Shtetit, reazione della Direzione di Polizia di Tirana
  5. Policia e Shtetit, reazione sulla voce di agenti serbi
  6. Policia e Shtetit, dichiarazione sulla presenza di minorenni nelle proteste
  7. Policia e Shtetit, appello a studenti e genitori
  8. Euronews Albania, diretta: di nuovo tensioni e scontri nel terzo giorno di protesta, annullato il Parlamento, Rama chiede dialogo
  9. Euronews Albania, diretta: la protesta entra nel quarto giorno, arresti a Coriza e Valona
  10. Euronews Albania, terzo giorno della protesta, annullata la seduta plenaria del Parlamento
  11. Euronews Albania, Rama risponde ai media internazionali: non mi dimetto
  12. Euronews Albania, protesta studentesca a Durazzo, 5 agenti feriti e oltre 10 portati in commissariato
  13. Euronews Albania, situazione tesa a Scutari, gli studenti lanciano pietre e rompono i vetri del Comune
  14. Euronews Albania, finisce dopo 5 ore la protesta a Coriza, oltre 20 giovani portati in commissariato
  15. Euronews Albania, Begaj reagisce alle proteste: la violenza non è una soluzione
  16. Euronews Albania, la Delegazione UE ai giovani: evitate ogni atto di violenza
  17. Euronews Albania, Berisha a Rama: dimettiti, è la richiesta ultimativa della protesta
  18. Euronews Albania, i liceali di Kamza boicottano le lezioni e si uniscono alla protesta
  19. Euronews Albania, l'ambasciata USA diffonde un avviso sulle proteste di Tirana
  20. Euronews, il premier albanese condanna il caos mentre le proteste violente entrano nel terzo giorno
  21. Al Jazeera, il premier albanese respinge le richieste di dimissioni mentre le proteste si allargano
  22. Al Jazeera, punto di ebollizione: perché gli studenti protestano contro Edi Rama
  23. Al Jazeera, il premier albanese accusa mani straniere mentre le proteste si intensificano
  24. NBC News (AP), il leader albanese respinge le richieste di dimissioni mentre gli studenti devastano la capitale
  25. France 24, le proteste studentesche si allargano in Albania, i manifestanti chiedono le dimissioni del premier
  26. Sky TG24, proteste in Albania, scontri tra studenti e polizia a Tirana e in altre città
  27. ProtoThema English, le proteste studentesche contro Rama si allargano a tutto il Paese
  28. Shqiptarja.com (vicina al governo), 12 ore di caos e distruzione a Tirana, 40 feriti
  29. Shqiptarja.com (vicina al governo), 180 manifestanti portati in commissariato
  30. Shqiptarja.com (vicina al governo), protesta e caos a Tirana, 26 feriti
  31. Shqiptarja.com (vicina al governo), la polizia: 55 manifestanti in manette, 98 sotto indagine
  32. Shqiptarja.com (vicina al governo), studenti di Tirana e Kamza boicottano le lezioni
  33. Koha Jonë, annullata la seduta plenaria per timore dei manifestanti
  34. Koha Jonë, l'ambasciata americana avverte i suoi cittadini
  35. Koha Jonë, i liceali di più città boicottano le lezioni e iniziano la protesta
  36. Reporter.al (BIRN), il Parlamento annulla la seduta plenaria di giovedì a causa della protesta
  37. Fjala.al, la seduta plenaria annullata per la protesta si terrà la settimana prossima
  38. Albeu.com, il timore delle proteste porta all'annullamento della seduta parlamentare
  39. Vox News, Peleshi spiega perché ha rinviato la seduta e fa un appello ai manifestanti
  40. Epoka e Re, annullata la seduta plenaria, gli studenti avevano annunciato l'accerchiamento del Parlamento
  41. Boldnews (vicina all'opposizione), paura della protesta degli studenti, il governo Rama annulla la seduta
  42. RTSH, Rama dall'edificio bruciato del Collegio d'Europa
  43. BalkanWeb, ore difficili: Rama reagisce per la prima volta alla protesta
  44. BalkanWeb, la rivolta studentesca prende dimensioni nazionali
  45. BalkanWeb, anche gli studenti di Valona boicottano le lezioni
  46. Gazeta Bulevard, Berisha, dichiarazione alla stampa sulla protesta studentesca
  47. Illyria, la protesta degli studenti a Tirana prende dimensioni preoccupanti ed esplode anche a Durazzo, Scutari, Elbasan e Coriza
  48. TIR-FAX, Rama dall'edificio bruciato: gli studenti al dialogo, i violenti davanti alla legge
  49. Top Channel, dopo alcune ore di tensione e scontri si chiude la protesta a Coriza
  50. Hashtag.al, il boicottaggio si allarga a diverse città, a Durazzo non lasciano uscire gli studenti dai licei
  51. Tirana Times, ex ministri albanesi sotto nuovo esame anticorruzione