Edizione del mattino, ricostruita il 19/10/2026 con le fonti disponibiliPeriodo coperto: dalle 8:00 del 13/10/2026 alle 8:00 del 14/10/2026
Priorità del giorno: prima giornata di proteste studentesche a Tirana, scontri davanti al Ministero dell'Istruzione e oltre 8 ore di disordini in centro, un diciannovenne ferito e 4 agenti sospesi, il Difensore civico indaga sull'uso della forza, Berisha convoca il PD in piazza per il 14/10; a Lussemburgo chiuso il capitolo 20 dei negoziati con l'Unione Europea.
Legenda.Origine dice da dove arriva la notizia: Web (portali e siti istituzionali), Social (post e dirette), Testata giornalistica (giornali e agenzie), TV (televisioni e i loro siti). Fonte dice se è confermata: Ufficiale (istituzioni o dichiarazione pubblica verificabile) oppure Non confermata (mancano riscontri ufficiali).
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In breve
Tirana, 13/10: il raduno nazionale degli studenti davanti al Ministero dell'Istruzione, iniziato alle 14:00, è degenerato in scontri dopo circa un'ora; la polizia ha usato idranti, gas lacrimogeni e manganelli. Bilancio della Polizia di Stato: 23 persone accompagnate in commissariato, 6 agenti e una giornalista feriti; il Ministero della Salute conta 13 soccorsi.
Gli scontri sono durati oltre 8 ore: fuochi e danni lungo Rruga e Durrësit, un gruppo è entrato nell'edificio del Municipio di Tirana, roghi a Pazari i Ri. Nessun bilancio ufficiale dei danni.
Un diciannovenne con la gamba fratturata vicino al Parlamento, trasportato per gli arti da 4 agenti: sospesi i 4 agenti e il capo dell'ordine del Commissariato n. 1. Il Difensore civico ha aperto d'ufficio un'indagine sull'uso della forza; indagano anche Procura e Agenzia di vigilanza sulla polizia.
Il governo condanna le violenze con la vicepremier Koçiu e il ministro dell'Interno Demo; Rama, a Lussemburgo, non ha parlato della protesta. Berisha convoca il PD davanti al ministero per il 14/10 alle 14:00.
Lussemburgo: l'Albania chiude in via provvisoria il capitolo 20 dei negoziati con l'Unione Europea; sono 4 i capitoli chiusi.
Le quattro notizie del giorno in immagini
Tirana: scontri, proteste e ordine pubblico
La protesta nazionale degli studenti davanti al Ministero dell'Istruzione degenera in scontri: 23 fermati, 6 agenti e una giornalista feriti, 13 soccorsi
Martedì 13/10/2026 alle 14:00 studenti e cittadini si sono radunati davanti al Ministero dell'Istruzione, in Rruga e Durrësit, per il raduno nazionale convocato da gruppi studenteschi e dai promotori del movimento Flamingo, con un appello degli organizzatori agli studenti delle altre città: alcune centinaia di partecipanti secondo ANSA e AFP, nessuna stima ufficiale. Le richieste: condizioni di università e dormitori, costi degli studi, sostegno economico, lavoro dopo la laurea, dimissioni della ministra dell'Istruzione e del primo ministro Edi Rama; una parte dei docenti ha appoggiato la protesta. Dopo circa un'ora di raduno pacifico gruppi di manifestanti hanno divelto recinzione e cancello, rotto i vetri e imbrattato la facciata con vernice rossa; persone incappucciate sono entrate nel cortile. La Polizia di Stato riferisce il lancio di bottiglie molotov, petardi, pietre e oggetti contundenti da parte di persone mascherate; Al Jazeera descrive anche mattoni e blocchi di cemento, ANSA e Balkan Insight il lancio di uova. Gli agenti hanno risposto con idranti, gas lacrimogeni, spray al peperoncino e manganelli. Primo bilancio della polizia alle 17:36: 23 persone accompagnate in commissariato per accertamenti, 6 agenti della Forza Nazionale di Sicurezza e una giornalista feriti, tutti fuori pericolo. Il Ministero della Salute ha contato in prima serata 13 persone soccorse tra manifestanti, agenti, giornalisti e passanti. La stampa internazionale ha reso i 23 accompagnati come arresti; la cifra di circa 40 fermati circolata in serata non è confermata.
(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato, Ministero della Salute); numero dei partecipanti e cifra di circa 40 fermati: Non confermata)
Oltre 8 ore di disordini: fuochi su Rruga e Durrësit, irruzione nel Municipio, roghi a Pazari i Ri
Dopo il primo sgombero, dalle 15:00 circa, gruppi di manifestanti sono tornati davanti al ministero e la tensione si è spostata lungo Rruga e Durrësit. Alle 18:31, dopo oltre 4 ore di protesta, Top Channel riferiva di fuochi accesi in mezzo alla carreggiata su Rruga Mine Peza e su Rruga e Durrësit, con cartelloni pubblicitari, tende e cartoni bruciati. Un istituto finanziario e un negozio di abbigliamento sono stati danneggiati; gli arredi sono stati portati in strada e dati alle fiamme insieme ai cassonetti. Verso le 20:00 la polizia è intervenuta di nuovo con gas lacrimogeni e idranti ad alta pressione, con 4 autobotti sul posto. Un gruppo ha raggiunto il Municipio di Tirana, ha colpito l'ingresso con pietre, sfondato la porta ed è entrato nell'edificio accendendo torce, con alcuni fermi sul posto; il comunicato della Polizia di Tirana delle 10:01 del 14/10, diffuso dopo la chiusura di questa edizione, dice che una porta del Comune è stata forzata e che è stato appiccato il fuoco all'interno dell'edificio. In serata gli scontri hanno toccato la zona dei palazzi a 9 piani e Pazari i Ri: semafori danneggiati, cassonetti in fiamme e fuochi vicino alle bancarelle in legno del mercato, con i residenti che gettavano acqua dai balconi. La protesta si è chiusa dopo oltre 8 ore. Il comunicato della Polizia di Stato del 13/10, ore 17:36, conferma i danni al ministero (recinzione, porta d'ingresso, vetri e facciata) e dichiara che la polizia garantisce il diritto al raduno pacifico; i danni a una banca e al Comune sono attribuiti da TIR-FAX alle cronache dei media e sono stati confermati dalla Polizia di Tirana solo nel comunicato delle 10:01 del 14/10, dopo la chiusura di questa edizione. Non esiste un bilancio ufficiale dei danni.
(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale per i danni al ministero (Polizia di Stato, comunicato del 13/10); danni al Comune e agli istituti finanziari: confermati dalla Polizia di Tirana alle 10:01 del 14/10, dopo la chiusura dell'edizione; cronologia dei luoghi e roghi a Pazari i Ri: Non confermata (cronache televisive, nessun bilancio ufficiale))
Il diciannovenne con la gamba fratturata vicino al Parlamento: sospesi 4 agenti e il capo dell'ordine del Commissariato n. 1
Ledion Balla, 19 anni, è arrivato in serata all'Ospedale del Trauma con una frattura della tibia destra da operare: è il ferito più grave della giornata, in condizioni stabili. Un video girato vicino al Parlamento mostra 4 agenti che lo trasportano tenendolo per gli arti, con la gamba che penzola. Durante la visita in ospedale il giovane ha detto alla ministra della Salute di stare solo passando e di non avere legami con la protesta, secondo Shqiptarja.com; nella diretta di Euronews Albania del 14/10 (ore 09:48), dopo la chiusura di questa edizione, ha detto di essere stato ferito dalla polizia all'uscita da un locale, dove guardava una partita di Champions League. Shqiptarja.com scrive che le circostanze restano poco chiare; il punto non è chiarito. Il direttore generale della Polizia di Stato ha sospeso con effetto immediato i 4 agenti e il capo dell'ordine del Commissariato n. 1 di Tirana; Vox News parla di 5 agenti sospesi e il punto non è chiarito. La Direzione per gli standard professionali ha aperto un procedimento disciplinare e un gruppo di lavoro esamina tutte le azioni degli agenti dall'inizio alla fine del raduno. Indagano anche l'Agenzia di vigilanza sulla polizia (AMP) e la Procura; il ministro dell'Interno Ervin Demo ha ordinato un'indagine completa. La ministra della Salute Klodiana Spahiu ha visitato il ragazzo verso le 23:30.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (Polizia di Stato, Ministero dell'Interno, Ospedale del Trauma); dinamica del ferimento: Non confermata (versione dell'interessato, circostanze non chiarite))
Feriti e fermati: i numeri ufficiali e quelli senza conferma
La ministra della Salute Klodiana Spahiu ha parlato di 7 persone in cura all'Ospedale del Trauma (1 agente, 4 manifestanti, 2 passanti), tutte fuori pericolo; il responsabile del pronto soccorso Agustin Suma ha descritto ferite in prevalenza lievi, con il diciannovenne come caso più grave, ha smentito intubati e vittime e ha parlato di 7 agenti curati. Dal Trauma sono stati dimessi 6 agenti delle forze speciali, 2 operatori dei media e 4 passanti; dal QSUT Nënë Tereza un diplomatico straniero con una ferita alla testa, un giornalista e 6 manifestanti. Il Ministero della Salute ha indicato in prima serata 13 persone soccorse in totale; sulla loro distribuzione le fonti non concordano: Zëri, da RTSH, ne colloca 3 al QSUT, 8 al Trauma e 2 passanti senza indicare l'ospedale, Reporter.al le colloca tutte al QSUT. Il punto non è chiarito. L'Agenzia per i media e l'informazione ha smentito la notizia di 2 studenti intubati. Non hanno conferma ufficiale: i 20 feriti riportati da Shqiptarja.com, vicina al governo, le decine di ricoverati citate da Sali Berisha e la nazionalità austriaca del diplomatico riferita dall'Osservatorio Balcani e Caucaso. Sui fermati la Polizia di Stato ha confermato 23 persone accompagnate in commissariato; nel periodo non risultano notizie sul loro rilascio; la cifra di circa 40 non è confermata. Nelle fonti lette non risultano minorenni tra i fermati. Il bilancio definitivo sulla giornata è stato diffuso dalla Polizia di Tirana alle 10:01 del 14/10, dopo la chiusura di questa edizione: 16 arrestati in flagranza per reati tra cui violenza contro pubblici ufficiali, danneggiamento con incendio e porto illegale di armi da taglio, e 49 persone sottoposte a procedimento penale, con indagini sotto la direzione della Procura di Tirana.
(Origine: TV, Web e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (Ministero della Salute, Ospedale del Trauma, Polizia di Stato); cifre di circa 40 fermati e 20 feriti, distribuzione dei 13 soccorsi tra gli ospedali: Non confermata)
Il Difensore civico apre un'indagine d'ufficio sull'uso della forza; Demo: ogni intervento deve essere legale e proporzionato
Alle 19:06 il Difensore civico (Avokati i Popullit) ha annunciato un'indagine amministrativa, avviata d'ufficio, per verificare se l'intervento della polizia davanti al Ministero dell'Istruzione sia stato necessario e proporzionato, con riferimento agli articoli 2, 3 e 11 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Squadre di monitoraggio sono state inviate nel Blloku e nei commissariati dove si trovano le persone accompagnate, per controllare l'accesso all'avvocato, l'avviso alla famiglia e la visita medica. Chi ritiene violati i propri diritti può presentare un ricorso individuale. Il Comitato Helsinki albanese ha condannato la violenza da qualunque parte provenga e ha chiesto che l'uso della forza rispetti legalità, necessità e proporzionalità, con indagini indipendenti e trasparenza sulle persone fermate. Il ministro dell'Interno Ervin Demo, dopo aver condannato le aggressioni agli agenti, ha detto in una seconda dichiarazione che partecipare a una protesta non rende responsabili degli incidenti e che ogni intervento della polizia deve essere legale, necessario e proporzionato, chiedendo un'indagine credibile. La Polizia di Stato ha dichiarato che ogni agente che ha violato le procedure o superato le competenze ne risponderà.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (Difensore civico, Ministero dell'Interno, Polizia di Stato); posizione del Comitato Helsinki: dichiarazione di un'associazione)
Giornalisti feriti e ostacolati: la polizia conferma un caso, associazioni e testate ne denunciano altri
La Polizia di Stato ha confermato il ferimento della giornalista Fatime Halmusa. L'Associazione dei giornalisti albanesi (AGSH) ha denunciato il 13/10 violenze e ostacoli da parte di agenti della Polizia di Stato ai cronisti durante la protesta: secondo l'associazione Halmusa, di Fax News, è stata aggredita fisicamente e la troupe di A2 CNN è stata impedita con la forza di seguire la protesta. Il caporedattore di Dosja.al Izmir Akulli è stato aggredito da agenti vicino alla Banca d'Albania mentre filmava un episodio violento con uno studente, secondo una dichiarazione pubblica del direttore della testata; anche l'AGSH ha condannato l'episodio. L'Osservatorio Balcani e Caucaso riferisce che è rimasta ferita anche la giornalista di Citizens.al Vjolanda Peca, senza indicare la fonte. L'AGSH chiede un intervento urgente dell'Agenzia di vigilanza sulla polizia e della Procura. La rete SafeJournalists, in una nota diffusa alle 09:24 del 14/10, dopo la chiusura di questa edizione, nomina per il 13/10 Akulli (con cure in ospedale), Halmusa, il giornalista Anesti Bajramemaj e l'operatore Henri Simota di A2 CNN (spinti e ostacolati), il giornalista di Top News Xhoi Malësia (minacciato di arresto, secondo la sua denuncia) e Peca (colpita alla testa da una pietra), richiama un episodio dell'8/10 e chiede spiegazioni al Ministero dell'Interno e alla Direzione generale della polizia, un'indagine indipendente dell'AMP e l'esame della Procura. Salvo il caso Halmusa, le denunce non hanno riscontro della polizia.
(Origine: Web e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale per la giornalista ferita (Polizia di Stato); altri casi: Non confermata (denunce dell'Associazione dei giornalisti, del direttore di Dosja.al e di SafeJournalists))
Incendio dentro il Ministero dell'Istruzione nella notte: il punto non è chiarito
Al Jazeera, citando la polizia, scrive che nella notte tra il 13/10 e il 14/10 manifestanti sarebbero entrati nel Ministero dell'Istruzione e avrebbero acceso un incendio all'interno dell'edificio. Il comunicato della Polizia di Stato sulla protesta del 13/10 e le cronache albanesi della notte non riportano né l'ingresso nell'edificio né un incendio interno: parlano di cartoni bruciati in strada davanti al ministero, di vetri rotti e di fuochi su Rruga e Durrësit; il comunicato della Polizia di Tirana del 14/10 colloca l'incendio della sera all'interno del Comune di Tirana. Reuters, ripresa da Internazionale, riferisce un incendio nell'edificio del ministero il 14/10 e Il Post scrive di bidoni della spazzatura incendiati lo stesso giorno, entrambi senza orario e fuori dal periodo di questa edizione. Al Jazeera conta inoltre le giornate di protesta in modo diverso dalle testate albanesi, che considerano il 13/10 il primo giorno. Il punto non è chiarito: per il periodo coperto l'incendio dentro il ministero resta non confermato.
(Origine: TV e Testata giornalistica; Fonte: Non confermata (versione di una sola testata attribuita alla polizia, non riscontrata nei comunicati))
Il governo risponde con la vicepremier Koçiu e il ministro Demo; nessuna dichiarazione di Rama nel periodo
Il primo ministro Edi Rama era a Lussemburgo per la conferenza intergovernativa con l'Unione Europea: nelle fonti consultate non risulta una sua dichiarazione sulla protesta entro le 8:00 del 14/10; a Lussemburgo ha risposto a domande sul progetto turistico legato a Jared Kushner e sulla giustizia. Non risulta nemmeno una dichiarazione della ministra dell'Istruzione, di cui gli studenti chiedono le dimissioni. Per il governo ha parlato la vicepremier Albana Koçiu, che su Facebook ha pubblicato il video di un manifestante che aggredisce gli agenti e ha scritto che la violenza non è e non sarà mai una soluzione, condannando il lancio di pietre, gli attacchi alle istituzioni e la distruzione di beni pubblici. Il ministro dell'Interno Ervin Demo ha condannato le aggressioni agli agenti e ha invitato ad abbassare la tensione. Nelle fonti consultate non risulta una dichiarazione del capogruppo socialista Taulant Balla sulla protesta.
(Origine: Social e TV; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche verificabili della vicepremier e del ministro dell'Interno))
Berisha convoca il Partito Democratico davanti al ministero il 14/10 alle 14:00
Il leader del Partito Democratico Sali Berisha ha reagito verso le 16:30 sui social definendo l'intervento della polizia un terrore contro gli studenti. In serata, in una dichiarazione pubblicata da Top Channel alle 23:23, ha descritto la giornata come la più grave aggressione contro i giovani dal dicembre 1990, ha indicato Edi Rama ed Ervin Demo come responsabili, ha parlato di decine di feriti e ricoverati senza riscontri ufficiali, ha chiesto l'uscita di scena di Rama e ha invitato militanti del PD, genitori e cittadini a presentarsi il 14/10 alle 14:00 davanti al Ministero dell'Istruzione: «domani è la giornata degli studenti». Il deputato Redi Muçi (Lëvizja Bashkë) ha parlato di fine del potere di Rama, Agron Shehaj (Mundësia) ha chiesto le dimissioni del primo ministro, l'indipendente Marjana Koçeku ha chiesto al ministro dell'Interno di fermare la violenza.
(Origine: Social e TV; Fonte: Ufficiale (dichiarazioni pubbliche verificabili dei politici citati); cifre sui feriti dichiarate da Berisha: Non confermata)
Lussemburgo: l'Albania chiude in via provvisoria il capitolo 20 dei negoziati con l'Unione Europea, sono 4 i capitoli chiusi
Il 13/10/2026 a Lussemburgo la decima Conferenza intergovernativa Albania-UE ha chiuso in via provvisoria il capitolo 20, su politica d'impresa e industriale. Salgono a 4 i capitoli chiusi, dopo i 3 della conferenza di luglio 2026 (scienza e ricerca, istruzione e cultura, relazioni esterne). La riunione è stata presieduta da Thomas Byrne, ministro irlandese per gli Affari europei, per la presidenza irlandese del Consiglio; presenti il primo ministro Edi Rama e la commissaria all'Allargamento Marta Kos. Byrne ha detto che il risultato riflette l'impegno a far avanzare il percorso europeo dell'Albania e ha chiesto di mantenere il ritmo delle riforme; secondo Euronews Albania ha aggiunto che il rapporto del 2026 servirà a valutare i risultati raggiunti. Kos ha parlato di slancio dell'allargamento e di garanzie più forti sullo Stato di diritto; inAlbania, da RTSH, aggiunge che i paesi candidati saranno accolti nel Centro europeo per la resilienza democratica, senza attribuire la frase a Kos. Secondo Koha Jonë, Kos ha sostenuto l'obiettivo del governo di chiudere tutti i capitoli entro la fine del 2027 e, rispondendo a una domanda, ha detto che l'adesione prima del 2030 sarebbe possibile se la dinamica negli Stati membri resta positiva come oggi. Rama ha parlato di passo importante e di strada ancora lunga.
(Origine: TV e Web; Fonte: Ufficiale (Conferenza intergovernativa UE-Albania, Consiglio dell'UE, Commissione europea))
Ambasciata degli Stati Uniti: evitare le zone della protesta; nessuna reazione di UE, Italia e Kosovo nel periodo
L'Ambasciata degli Stati Uniti a Tirana ha diffuso il 13/10 un avviso di sicurezza che invita i cittadini americani a evitare le zone della protesta e a usare cautela, come riferisce Euronews Albania nella cronaca degli scontri; un avviso successivo, riportato da Euronews Albania il 15/10, indica Rruga e Durrësit, piazza Skanderbeg e gli edifici governativi vicini come aree a rischio. Nel periodo non risultano dichiarazioni della Delegazione dell'UE, della Commissione europea, dell'OSCE o del Consiglio d'Europa: la nota della Delegazione UE che esprime preoccupazione per l'escalation e chiede indagini prioritarie sulle accuse di uso eccessivo della forza contro manifestanti e giornalisti, diffusa anche dall'Ambasciata tedesca, è del pomeriggio del 14/10. Nessuna presa di posizione ufficiale del governo italiano o delle istituzioni del Kosovo è stata trovata per il 13/10; ANSA ha dato la notizia degli scontri alle 20:10.
(Origine: TV, Web e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (avviso dell'Ambasciata degli Stati Uniti))
SPAK: 4 arresti per traffico di migranti, un quinto ricercato
La mattina del 13/10 la Polizia di Stato ha eseguito 4 arresti su ordine della Procura speciale (SPAK) per sospetto coinvolgimento nel traffico di migranti irregolari; una quinta persona è ricercata. Vox News, alle 09:23, riporta le iniziali degli arrestati e indica che le indagini proseguono sotto la direzione della SPAK; un articolo collegato delle 08:38 parla di 5 ordini di arresto. Il luogo dell'operazione e il nome dell'inchiesta non sono indicati. Nelle fonti consultate non risulta un comunicato della SPAK: la notizia va considerata non confermata nei dettagli.
(Origine: Web; Fonte: Non confermata (nessun comunicato ufficiale della SPAK letto))
Giustizia: stallo al Tribunale speciale anticorruzione per il boicottaggio degli avvocati, il caso in commissione parlamentare
Il 13/10 la Commissione parlamentare per le iniziative dei cittadini, la cooperazione e il controllo istituzionale ha discusso lo stallo del Tribunale speciale di primo grado per la corruzione e la criminalità organizzata (GJKKO), causato dal boicottaggio degli avvocati. Il presidente della commissione Fatmir Xhafaj ha avvertito che la disputa incide sul sistema giudiziario e sull'accesso dei cittadini alla giustizia e ha chiesto all'Alto Ispettore di Giustizia Artur Metani se possa intervenire nei limiti del suo mandato. Metani ha risposto che l'istituzione segue il caso ogni giorno, che un intervento potrebbe sollevare questioni di competenza disciplinare e che la soluzione passa da un confronto diretto tra avvocati e tribunale. Ragioni e durata del boicottaggio non sono dettagliate nella fonte.
(Origine: Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale (seduta di commissione parlamentare))
Mercoledì 14/10, ore 14:00: seconda protesta studentesca davanti al Ministero dell'Istruzione, in Rruga e Durrësit; il Partito Democratico ha invitato militanti, genitori e cittadini allo stesso luogo e orario. Attesi cordoni di polizia con autobotti e possibili chiusure al traffico tra piazza Skanderbeg, Rruga e Durrësit, il Municipio e la sede del governo.
Lezioni: gruppi studenteschi di diverse facoltà di Tirana annunciano il boicottaggio delle lezioni per il 14/10, con possibili adesioni dei licei. Nessuna chiusura ufficiale di scuole o università; il dato non è confermato alle 8:00 del 14/10.
Danni dalla sera del 13/10: semafori fuori uso nella zona dei palazzi a 9 piani, cassonetti e banchi bruciati a Pazari i Ri, vetrine e arredi distrutti su Rruga e Durrësit, ingresso del Municipio danneggiato. Prevedere rallentamenti, lavori di pulizia e attività commerciali chiuse nella zona.
Ambasciata degli Stati Uniti: i cittadini americani evitino le zone delle manifestazioni e usino cautela nel centro.
Difensore civico: chi ritiene violati i propri diritti durante la protesta può presentare un ricorso individuale all'Avokati i Popullit, Bulevardi Zhan D'Ark 2, Tirana, telefono 04 2 380 300.
Uffici pubblici: nessuno sciopero e nessuna chiusura annunciati per il 14/10.
Da seguire
Seconda giornata di protesta il 14/10 alle 14:00 davanti al Ministero dell'Istruzione, con l'adesione annunciata del Partito Democratico: rischio di nuova escalation e di estensione ad altre istituzioni del centro; la polizia ha avvertito che chi usa violenza risponde individualmente.
Posizione di Edi Rama al rientro da Lussemburgo e riunione di governo del 14/10: nessuna sua dichiarazione sulla protesta nel periodo coperto. Attese le reazioni della Delegazione UE, delle ambasciate e del Kosovo.
Fermati, feriti e danni: bilancio definitivo della polizia e misure della Procura di Tirana sulle persone fermate; aggiornamento del Ministero della Salute sui ricoverati; stima dei danni al Comune, agli istituti finanziari e agli esercizi di Rruga e Durrësit e Pazari i Ri.
Indagini sull'uso della forza e sul ferimento del diciannovenne: Difensore civico, Agenzia di vigilanza sulla polizia, Procura e Direzione per gli standard professionali; posizione dei 4 agenti e del capo dell'ordine del Commissariato n. 1 sospesi.
Parlamento, seduta plenaria del 15/10 alle 10:00: secondo l'ordine del giorno riferito da Vox News e Lapsi.al la mattina del 15/10, un'interpellanza del PD al ministro dell'Interno sulla condotta della polizia verso i manifestanti (richiesta datata 27/07, quando il ministro era Besfort Lamallari, quindi non riferita alla protesta del 13/10), 3 interpellanze ai ministri Karakaçi (autostrada Milot-Balldre, centrali galleggianti a Valona) e Malaj (misure fiscali sui prezzi), 6 progetti di legge e la delibera per la commissione speciale sulla seconda fase della riforma territoriale, alla quale secondo la stampa il PD non parteciperà.