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Rassegna stampa Albania, 27/10/2026

Aggiornata alle 7:50, ora di Tirana Periodo coperto: dalle 8:00 del 26/10/2026 alle 7:45 del 27/10/2026

Priorità del giorno: Rama dice a Kathimerini che non si dimette mentre gli studenti bruciano le foto sue e di Vučić sul tavolo del dialogo, in una giornata senza scontri; Behgjet Pacolli sette ore alla SPAK sull'aeroporto di Valona; la circolare della polizia di Tirana su telefoni e minori; le pene del pacchetto spiegate dalle viceministre.

Legenda. Origine dice da dove arriva la notizia: Web (portali e siti istituzionali), Social (post e dirette), Testata giornalistica (giornali e agenzie), TV (televisioni e i loro siti). Fonte dice se è confermata: Ufficiale (istituzioni o dichiarazione pubblica verificabile) oppure Non confermata (mancano riscontri ufficiali).
Ascolta l'edizione, letta dalla voce di Nuova Ora

In breve

Le immagini del giorno

Rama a Kathimerini: non mi dimetto, i governi cambiano con le elezioni; gli studenti bruciano le foto di Rama e Vučić sul tavolo del dialogo
Behgjet Pacolli sette ore alla SPAK sull'aeroporto di Valona: sentito come persona informata, dice di aver presentato una denuncia penale
Polizia di Tirana, circolare urgente: niente controlli dei telefoni senza giudice, un genitore e uno psicologo per ogni minore fermato
Il pacchetto spiegato dal governo: fino a due anni per chi porta armi a un raduno, sei mesi per il volto coperto, avvocati gratuiti per studenti e minori

Tirana: scontri, proteste e ordine pubblico

Rama a Kathimerini: non mi dimetto, i governi cambiano con le elezioni; gli studenti bruciano le foto di Rama e Vučić sul tavolo del dialogo

Edi Rama ha affidato al quotidiano greco Kathimerini la risposta più netta dall'inizio delle proteste: alla domanda se si dimetterà ha risposto "No. In una democrazia i governi cambiano con le elezioni, non con le molotov". Il premier dice di voler portare a termine il mandato ricevuto alle elezioni dello scorso anno, distingue gli studenti che chiedono un futuro migliore dai mascherati che, a suo dire, lanciano molotov e sono in parte legati al movimento Antifa, e annuncia che il bilancio 2027 conterrà misure aggiuntive per famiglie, servizi pubblici e studenti. Ripete l'invito al dialogo, che la piazza ha rifiutato ancora una volta: lunedì 26/10, nella quattordicesima giornata, i manifestanti sono partiti verso le 14:00 dal Ministero dell'Istruzione, sono rimasti circa tre ore sul viale Dëshmorët e Kombit e davanti alla sede del governo hanno posato sul tavolo del dialogo allestito da Rama una caricatura di lui e del presidente serbo Vučić, in lacrime sotto la scritta "abbiamo perso", e l'hanno bruciata. Gli studenti, con una parte dei docenti, ripetono che le dimissioni non sono negoziabili. L'intervista di Rama è ripresa da RTSH, Argumentum e Koha Jonë; la versione originale greca non è stata letta direttamente.
Bollettino della giornata: secondo Top Channel e Koha Jonë la protesta è stata pacifica, con partecipazione ridotta e pochi agenti a distanza; nessun ferito e nessun fermo segnalati dalle testate consultate, nessun bilancio ufficiale diffuso.

(Origine: Testata giornalistica, TV e Web; Fonte: Ufficiale per le dichiarazioni di Rama; assenza di incidenti: dalle cronache, senza bilancio ufficiale)

Fonti: Argumentum (Rama a Kathimerini: non mi dimetto); RTSH (una minoranza dà fuoco al paese, i governi non cadono con le molotov); Koha Jonë (quattordici giorni di protesta, lunedì con partecipazione bassa e situazione calma); Top Channel (quattordicesima giornata senza incidenti, la marcia nel centro); BalkanWeb (gli studenti bruciano le foto di Rama e Vučić davanti alla sede del governo); Boldnews (fuoco davanti alla sede del governo, bruciate le foto di Rama e Vučić); Euronews Albania (dal Ministero dell'Istruzione alla sede del governo); BalkanWeb (l'attivista Vatnikaj: domani alle 13:00 davanti alle Facoltà); European Western Balkans (il primo no di Rama a Reuters, 15 ottobre); Devdiscourse (Reuters: Rama non si dimetterà); Al Jazeera (il sesto giorno di proteste e il rifiuto di Rama).

La polizia di Tirana si dà regole dopo le denunce: telefoni solo con il giudice, genitore e psicologo per i minori; Ruseti: 130 minori in commissariato

Una circolare urgente della Direzione di polizia di Tirana, datata 23 ottobre e firmata dal vicedirettore per la sicurezza pubblica Edmond Meshini, è stata pubblicata lunedì da Faktoje. Vieta di controllare i telefoni dei fermati e di chiedere le password senza ordine del giudice, impone per ogni minore la presenza di un genitore o tutore e di uno psicologo, un registro separato dei minori fermati, l'identificazione di ogni agente con il numero di matricola, telecamere nelle stanze di accompagnamento e di fermo e la conservazione delle registrazioni dal 19 ottobre in poi. Arriva due settimane dopo i primi scontri e dopo il rapporto del Difensore civico sui telefoni controllati senza giudice, raccontato nell'edizione del 21/10. Secondo i dati raccolti da Faktoje, dal 13 ottobre a Tirana sono state arrestate almeno 300 persone, 35 delle quali tra i 15 e i 17 anni. La viceministra dell'Interno Anisa Ruseti ha detto ad ABC News Albania che 130 minori sono stati accompagnati in commissariato durante le proteste, cifra che definisce inaccettabile, e che gli standard della polizia saranno verificati a situazione calma. Dal fronte opposto, il deputato del PD Ivi Kaso sostiene su News24 che i fermati sarebbero circa mille, oltre 500 seguiti dal gruppo legale del partito, e che la maggioranza avrebbe subito maltrattamenti, compresa una stanza nel Ministero dell'Istruzione usata per picchiare i fermati: accuse di parte, senza riscontri e senza risposta della polizia. Il dato dei fermati non coincide: 300 per Faktoje, circa mille per Kaso. Sui minori, i numeri ufficiali della polizia raccolti da BIRN il 21/10 erano 33 arrestati e 171 denunciati a piede libero, 204 in tutto, senza contare chi è stato rilasciato senza misure: la cifra di Ruseti riguarda gli accompagnamenti ed è più alta.

(Origine: Web e TV; Fonte: Ufficiale per la circolare e per la cifra della viceministra; cifre e accuse di Kaso: Non confermata)

Fonti: Faktoje (la circolare urgente della polizia: niente controlli dei telefoni, tutela dei minori); ABC News Albania (Ruseti: 130 minori accompagnati in commissariato); BalkanWeb (Kaso: circa mille fermati, la maggioranza maltrattata); Boldnews (Kaso: i fermati maltrattati durante l'accompagnamento); BalkanWeb (BIRN: almeno 204 minori arrestati o denunciati, i dati della polizia).

Situazione politica

Behgjet Pacolli sette ore alla SPAK sull'aeroporto di Valona: sentito come persona informata, dice di aver presentato una denuncia penale

L'imprenditore kosovaro Behgjet Pacolli, titolare della Mabco Construction che controlla la concessionaria dell'aeroporto di Valona, è uscito lunedì 26/10 dalla sede della Procura speciale dopo circa sette ore. Il suo avvocato Eduart Halimi ha spiegato che è stato sentito come persona informata sui fatti, non come indagato, e che non commenterà perché la vicenda è anche davanti a un tribunale arbitrale. Ai giornalisti Pacolli ha detto di aver presentato una denuncia penale per "le ingiustizie fatte finora" sull'aeroporto e, in un post, di aver esposto documenti su interventi illegali nella struttura della proprietà, decisioni giudiziarie non rispettate e violazione della proprietà privata; alla domanda su un interesse di Belinda Balluku ha rimandato all'avvocato. La SPAK non ha commentato. Il contesto: la procura speciale indaga sulla gara per la concessione, con sette membri della commissione sospettati di aver favorito il consorzio di Mabco, YDA e 2A Group, indagine prorogata al 23 novembre 2026; in parallelo c'è il contenzioso tra Pacolli e il socio Valon Ademi, con il governo che ha avviato la risoluzione del contratto e un arbitrato in corso. Pacolli era già stato sentito per ore dalla procura di Tirana il 31 ottobre 2025.

(Origine: TV, Web e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale per le dichiarazioni di Pacolli e dell'avvocato; oggetto dell'audizione: Non confermata, la SPAK non commenta)

Fonti: Top Channel (dopo sette ore alla SPAK, Pacolli: ho fatto una denuncia); Euronews Albania (Pacolli esce dalla SPAK: denuncia penale sulle ingiustizie dell'aeroporto); Vizion Plus (Pacolli fuori dalla SPAK dopo sette ore); Koha Jonë (Pacolli parla ai media dopo sette ore); Albanian Daily News (la SPAK proroga l'indagine sulla concessione al 23 novembre); Citizens.al (l'aeroporto di Valona sotto indagine della SPAK, i protagonisti); Shqiptarja (ottobre 2025: Pacolli alla procura di Tirana).

Il pacchetto spiegato dalle viceministre: fino a due anni per chi porta armi a un raduno, sei mesi per il volto coperto, avvocati gratuiti per studenti e minori

Dopo l'annuncio di Rama di domenica, il governo ha iniziato a spiegare il pacchetto in sei atti contro la violenza nei raduni. La viceministra della Giustizia Elona Hoxha a Vizion Plus: sarà punito chi resta in un raduno dopo l'avviso della polizia sapendo che si esercita violenza o si danneggiano beni; chi porta armi o oggetti pericolosi rischia fino a due anni di carcere; coprire il volto dove c'è violenza o un rischio concreto di violenza costa una multa o fino a sei mesi, con eccezioni per salute, religione e lavoro e per chi si scopre su ordine della polizia; previste norme contro l'incitamento alla violenza sui social e l'uso abusivo dell'intelligenza artificiale. Hoxha ricorda che partecipare a una protesta non toglie i diritti e che studenti e minori hanno avvocati gratuiti attraverso il numero 08001010. La viceministra dell'Interno Anisa Ruseti ad ABC News Albania aggiunge la revisione della legge sulle riunioni del 2001, nata prima dei social, l'indennizzo delle attività danneggiate e un registro elettronico. Le pene sono riferite dalla sola Vizion Plus, il testo non è ancora pubblicato; iter parlamentare e data di entrata in vigore non sono indicati; l'opposizione, come riferito ieri, considera il pacchetto incostituzionale.

(Origine: TV; Fonte: Ufficiale)

Fonti: Vizion Plus (due anni per le armi nei raduni, la viceministra spiega il Codice penale); ABC News Albania (Ruseti illustra il pacchetto contro la violenza).

Ferit Hoxha agli ambasciatori UE: il diritto di protesta sì, la violenza no; il ministero si congratula con gli albanesi della valle di Presheva

Il ministro per l'Europa e gli Esteri Ferit Hoxha ha incontrato lunedì gli ambasciatori dei paesi membri dell'Unione europea a Tirana. Secondo il resoconto di Vizion Plus e Koha Jonë ha ribadito il diritto a manifestare pacificamente, ha definito violenza e vandalismo mezzi non legittimi di espressione politica e ha parlato di legalità e proporzionalità delle azioni pubbliche, confermando la disponibilità del governo al dialogo con chi non è coinvolto in atti violenti; l'adesione all'UE resta per lui l'obiettivo strategico. Lo stesso ministero si è congratulato con gli albanesi della valle di Presheva e con la Coalizione albanese per il risultato delle elezioni serbe: due seggi secondo le proiezioni, con un terzo ancora in bilico, e la richiesta a Belgrado di un impegno costruttivo nel dialogo con il Kosovo mediato dall'UE. Rispetto alla nostra edizione di ieri, la novità è la presa di posizione ufficiale di Tirana. Su Reporter.al tre analisti discutono l'effetto della sconfitta di Vučić sulla protesta albanese: per Lutfi Dervishi il movimento serbo ha impiegato due anni per arrivare al voto, quello albanese è all'inizio.

(Origine: TV, Web e Testata giornalistica; Fonte: Ufficiale)

Fonti: Vizion Plus (Hoxha incontra gli ambasciatori UE); BalkanWeb (il ministero degli Esteri si congratula con la valle di Presheva); Reporter.al (l'effetto domino dalla Serbia all'Albania).

Altre notizie rilevanti dall'Albania

Autorità delle strade: la SPAK chiede un anno e sei mesi per Gëzim Noni, nominato intanto vicedirettore generale

Secondo Boldnews, la Procura speciale ha chiesto in un processo per violazione della parità negli appalti una condanna a un anno e sei mesi, convertibile in quattro anni di prova, con tre anni di interdizione dai pubblici uffici, per Gëzim Noni, funzionario dell'Autorità delle strade (ARRSH). Circa un mese fa, scrive il portale, il direttore generale Ami Kozeli lo ha nominato vicedirettore generale, con la gestione di fatto dell'esecuzione dei contratti. Non risulta una risposta dell'ARRSH; la notizia è riportata da una sola testata, vicina all'opposizione, e la richiesta di pena non è una sentenza.

(Origine: Web; Fonte: Non confermata)

Fonti: Boldnews (la SPAK chiede il carcere per Noni, nominato vicedirettore).

Francia: CNews e Franceinfo hanno mostrato le immagini di Tirana come dirette da Parigi e Lione, poi le scuse

Sabato 24 ottobre, durante la mobilitazione francese contro il carovita, CNews ha trasmesso per alcuni minuti immagini di una manifestazione in Albania presentandole come diretta da Porte d'Italie a Parigi, con il giornalista Olivier Benkemoun che commentava i manifestanti che si mascheravano; venti minuti dopo si è scusato parlando di un errore di regia. Mezz'ora più tardi anche Franceinfo ha mostrato idranti ripresi a Tirana come se fossero a Lione, con le scuse del conduttore dopo tre minuti. Lo racconta Puremédias, che ricorda la lettera dell'autorità Arcom alle emittenti sulla cautela nella copertura dei disordini. Notizia riportata da una sola fonte letta.

(Origine: Web; Fonte: Non confermata)

Fonti: Puremédias (CNews trasmette immagini dell'Albania come diretta da Parigi).

Avvisi pratici per chi vive a Tirana

Da seguire

Fonti consultate

  1. Argumentum, Rama a Kathimerini: non mi dimetto
  2. RTSH, una minoranza dà fuoco al paese
  3. Koha Jonë, quattordici giorni di protesta, lunedì calmo
  4. Top Channel, quattordicesima giornata senza incidenti
  5. BalkanWeb, bruciate le foto di Rama e Vučić
  6. Boldnews, fuoco davanti alla sede del governo
  7. Euronews Albania, la marcia verso la sede del governo
  8. BalkanWeb, Vatnikaj: domani alle 13:00 davanti alle Facoltà
  9. European Western Balkans, il primo no di Rama a Reuters
  10. Devdiscourse, Reuters: Rama non si dimetterà
  11. Al Jazeera, il sesto giorno di proteste
  12. Faktoje, la circolare urgente della polizia
  13. ABC News Albania, Ruseti: 130 minori in commissariato
  14. BalkanWeb, Kaso: circa mille fermati
  15. Boldnews, Kaso: i fermati maltrattati
  16. BalkanWeb, BIRN: almeno 204 minori arrestati o denunciati
  17. Top Channel, Pacolli dopo sette ore alla SPAK
  18. Euronews Albania, Pacolli: denuncia penale sull'aeroporto
  19. Vizion Plus, Pacolli fuori dalla SPAK
  20. Koha Jonë, Pacolli parla ai media
  21. Albanian Daily News, la SPAK proroga l'indagine sulla concessione
  22. Citizens.al, l'aeroporto di Valona sotto indagine
  23. Shqiptarja, Pacolli alla procura di Tirana nel 2025
  24. Vizion Plus, la viceministra spiega il Codice penale
  25. ABC News Albania, Ruseti illustra il pacchetto
  26. Vizion Plus, Hoxha incontra gli ambasciatori UE
  27. BalkanWeb, il ministero degli Esteri sulla valle di Presheva
  28. Reporter.al, l'effetto domino dalla Serbia
  29. Boldnews, la SPAK chiede il carcere per Noni
  30. Puremédias, CNews e le immagini dell'Albania